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martedì, 7 Febbraio, 2023
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    Casalbuono e Archeoclub: intesa ​per valorizzare la Strada regia delle Calabrie

    Attraversando città e borghi minori dalla costa all’entroterra e posti ad altitudini differenti, rappresenta un vero e proprio “museo del paesaggio e delle tradizioni”. È la Strada regia delle Calabrie, 260 km da Napoli a Castrovillari e che tocca diversi Comuni valdianesi.

    Archeoclub d’Italia, ente con 50 anni di esperienza riconosciuto a livello nazionale per la promozione e tutela dei beni culturali, ritiene che tale percorso possa essere valorizzato e reso fruibile come itinerario di turismo e mobilità lenta, da inserire all’interno dell’offerta sempre più crescente di sentieri e “cammini” storici.

    Casalbuono, che è l’ultimo Comune campano ad essere interessato, aderisce al Protocollo d’Intesa denominato “Archeocammino – Strada regia delle Calabrie” con Archeoclub d’Italia. L’accordo prevede una serie di attività che mirano a valorizzare la strada che attraversa decine di Comuni dalla profonda valenza storica, archeologica e artistica. Qua nel Vallo di Diano tocca anche Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula, Montesano Sulla Marcellana.

    La Strada Regia delle Calabrie, è un’antica via di comunicazione, realizzata in epoca borbonica tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento e che ricalca, in parte, il tracciato della più antica “via Popilia” di epoca romana. Parte da Napoli e giunge a Reggio Calabria attraversando le regioni Campania, Basilicata e Calabria e rappresenta una testimonianza storica delle infrastrutture e dei rapporti nelle comunità del Meridione d’Italia

    “È interesse del Comune di Casalbuono – si legge nella delibera di giunta con cui l’Ente approva il Protocollo d’intesa con Archeoclub – collaborare sinergicamente per valorizzare la Strada Regia delle Calabrie creando un’idonea e mirata comunicazione e promuovendo la fruibilità del tracciato come itinerario turistico sostenibile di mobilità lenta, favorendo contestualmente la fruibilità dei luoghi di interesse culturale, storico, archeologico, ambientale e geologico connessi alla Strada, nonché realizzando attività di sensibilizzazione della stessa popolazione locale ai valori del turismo sostenibile e della mobilità lenta e alla salvaguardia del sito”.

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