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sabato, 4 Febbraio, 2023
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    Corleto Monforte. Tragedia sulla Grava del Falco. Muore speleologo pugliese di 35 anni

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    Ritornerà a casa domani, martedì 26, la salma dello speleologo pugliese, Roberto Giacobbe, il cui corpo esamine è stato recuperato ieri da Grava del falco, un inghiottitoio profondo 80 mt nel quale era caduto a seguito della corda spezzata durante le manovre di risalita. Il 35enne, padre di due figli, era un tecnico  del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) originario di San Marco in Lamis, ma residente a Torremaggiore, dove svolgeva la professione di infermiere. L’incidente è avvenuto lo scorso sabato in località Fontana della spina, a 1100 mt d’altitudine, zona montana di Corleto Monforte. Un recupero non facile, quello della salma, legato alla conformazione dell’ inghiottitoio, il cui ingresso era rappresentato da una fessura molto stretta che ostacolava la fuoriuscita della salma su barella, e alcune pareti interne che ne impedivano il recupero. Per queste difficoltà i disostruttori, personale qualificato del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, sono ricorsi a micro cariche di esplosivo per le operazioni di demolizione delle pareti rocciose. Dal pomeriggio di sabato hanno lavorato incessantemente i vari gruppi di soccorso alpino e speleologico provenienti dalla Campania, Abruzzo, Puglia, Molise, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, consentendo al medico  del soccorso alpino di raggiungere il corpo, decretarne il decesso ed il successivo recupero della salma.  Presenti sul posto anche i carabinieri forestali, personale del 118, operai della Comunità montana Alburni, volontari del posto e amministratori di Corleto Monforte. Secondo una prima ricostruzione dei fatti la tragedia si sarebbe verificata per puro errore umano. La procura di Salerno ha aperto un’inchiesta. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Sala Consilina, diretti dal capitano Davide Acquaviva, che hanno effettuato sul posto tutti gli accertamenti del caso. Le attrezzature del gruppo speleologico sono state sottoposte a sequestro. Recuperata la salma è stata trasportata all’ospedale di Eboli dove il medico legale, Giovanni Zotti, ha eseguito l’esame esterno e  ha accertato le cause della morte per traumi da caduta.

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