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sabato, 28 Gennaio, 2023
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    Padula, casolare abbandonato usato per la vendita di droga: in 2 agli arresti domiciliari

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    Sempre più intensi ed articolati nel Vallo di Diano i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina sotto la guida del Capitano Davide Acquaviva, impegnati in operazioni contro lo spaccio di sostanza stupefacente che, negli ultimi anni, vede l’area valdianse particolarmente interessata dal fenomeno. A dimostrazione dell’intensificarsi di tale genere di reati che sta assumendo anche un livello decisamente preoccupante, sono gli ultimi avvenimenti. Oltre all’omicidio del 18enne di Buonabitacolo Antonio Pascuzzo per motivi pare proprio legati all’uso di droga, nella notte tra sabato e domenica gli uomini del Capitano Acquaviva, dopo un’intensa attività di controllo e appostamento, hanno posto sottosequestro un fabbricato ubicato a Padula in un’area isolata adibito a sede per impacchettare e suddividere in dosi la droga per poi rivenderla al dettaglio.

    Ad eseguire le operazioni di appostamento e controllo del luogo i militari del nucleo operativo e radiomobile di Sala Consilina coordinati dal Tenente Gaetano Ragano che, durante le operazioni di osservazione di alcune zone isolate ed in particolare nei pressi del casoalre adibito a centrale della droga, hanno notato l’arrivo di due giovani all’interno dell’edificio. Sono quindi scattate le operazioni con i militari che, irrompendo all’intero del casolare abbandonato hanno sorpreso i due ragazzi, peraltro giovanissimi di 18 e 20 anni, che avevano allestito una vera un laboratorio per la suddivisione delle sostanze psicotrope in mini dosi per la rivendita al dettaglio.

    All’interno dell’edificio abbandonato in località Fiumicello, infatti, i militari dell’arma, oltre ad aver trovato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di tipo hashish e marijuana circa 140 gr totali, hanno rinvenuto anche l’occorrente per la suddivisione in dosi, quali bilancino elettronico di precisione, un grinder-tritaerba (utilizzato per miscelare le droghe), 400 bustine in cellophane per il confezionamento singolo della sostanza, alcuni vassoi in acciaio per il taglio e 18 bustine di ketoprofene, sostanza precursore cioè una sostanza che, pur non essendo stupefacente, può essere usate nei processi industriali per raffinare la droga e tagliarla. Per i due giovani sono scattate le manette e sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

    Anna Maria Cava

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