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sabato, 4 Febbraio, 2023
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    Preti e dossier scandalo. Una denuncia partita nel 2017 dal libro di Mangiacapre

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    Un dossier che ha scatenato una bufera sulla chiesa e sul Vallo di Diano in particolare creando anche, secondo quanto emerge, anche una strumentalizzazione con una lista di nomi di preti che risulta falsa e che, per l’autore del dossier viene solo utilizzata per infangare. Su una dichiarazione rilasciata al quotidiano La Città, l’autore del fascicolo che è stato consegnato nei giorni scorsi al Cardinale Sepe, Francesco Mangiacapre, avvocato gigolò, ribadisce come i nomi riportati sulla lista che in questi giorni sta circolando tramite whatsapp, si riferiscono a preti a lui totalmente sconosciuti e che, tale falsa lista, si serve del suo coraggio per infangare qualcuno. Il Dossier di 1200 pagine, arrivato alla Curia di Napoli racconterebbe, secondo quanto emerge di presunti incontri omosessuali e ipotetiche presenze di preti in discoteche solitamente frequentate da omosessuali. La vicenda, però, risalirebbe a diversi mesi fa. Infatti, l’autore del Dossier, aveva già denunciato tali fatti in un libro pubblicato nel febbraio dello scorso anno “Il Numero Uno. Confessioni di un marchettaro“ ed è proprio in questi giorni in cui il dossier viene consegnato sulla scrivania del Cardinale Crescenzio Sepe e in cui si è diffusa la notizia che Francesco Mangiacapre è impegnato in un tour per presentare il volume autobiografico edito nel 2017 e che ripercorre la sua storia di avvocato che decide di lasciare la professione e di diventare gigolò. Da questo libro già in distribuzione da circa 1 anno, sarebbe poi scaturito il dossier incriminante che parla di 58 tra preti e frati delle diocesi del Sud Italia che, però, pare non sia stato consegnato neanche ai vescovi delle diocesi interessate dagli scandali. 15 in totale le Diocesi interessate che vanno da Roma a Palermo. Tra queste anche le diocesi salernitane con in totale 13 sacerdoti che, secondo quanto viene raccontato, dovrebbero essere inseriti nel dossier. Per ciò che riguarda le diocesi salernitane sarebbero interessate dallo scandalo la diocesi di Nocera-Sarno, Diocesi di Salerno, Teggiano Policastro, Amalfi-Cava. 

    Anna Maria Cava

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