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venerdì, 27 Gennaio, 2023
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    Sala C., un caffè per procurarsi la droga destinata allo spaccio: 8 arresti nella maxi operazione “Coffee break”

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    Coffee break è il nome della maxi operazione antidroga portata avanti dalla Compagnia Carabinieri di Sala Consilina guidata dal Capitano Davide Acquaviva che dal novembre 2017 all’aprile 2018 ha portato all’individuazione di unrete di spaccio che, da Santa Cecilia di Eboli portava al Vallo di Diano.

    8 le persone raggiunte da misura cautelare in carcere di cui 1 colta in flagranza di reato per il reato di spaccio di sostanza stupefacente. 1,5 kg di sostanza stupefacente di vario tipo è stata posta sottosequestro che, all’esito delle analisi, avrebbe prodotto 6200 dosi da immettere sul mercato.

    Ad illustrare i dettagli dell’operazione il Procuratore capo della Repubblica presso il tribunale di Lagonegro Dott. Francesco Greco, il Col. Antonino Neosi, comandante provinciale dei Carabinieri e il Capitano Davide Acquaviva. Loperazione è stata condotta dai militari del nucleo operativo e radiomobile di Sala Consilina guidati dal Ten. Gaetano Ragano che, a seguito accertamenti, e con approfondite indagini hanno potuto scoprire come la sede operativa per gli spacciatori per i quali sembrerebbe non si configurarsi il reato di associazione, era a Santa Cecilia di Eboli da dove si rifornivano i malviventi.

    Pare inoltre che nel Vallo di Diano fossero presenti anche ulteriori depositi individuati in casolari ubicati in aperta campagna, in aggiunta a diversi canali di spaccio.

    Delle 8 persone arrestate 3 italiani residenti nel Vallo di Diano e precisamente un 45enne ed una 44enne, quest’ultima di origini rumene, di Teggiano ed un 30enne di Atena Lucana. Arrestate inoltre altre 5 persone di origini straniere di cui 2 residenti a Teggiano e altri 3 a Eboli.

    Secondo le indagini dei carabinieri la droga veniva poi venduta nelle piazze di Sala Consilina, Teggiano, Buonabitacolo e Atena Lucana. L’operazione è stata denominata Coffe Breack, come speigato dal Capitano Acquaviva, per le modalità utilizzate dagli arrestati ai fini di accordarsi per incontri e scambi della sostanza, parlando appunto di incontrarsi per un caffè.

    Un dato preoccupante che evidenzia come l’uso della droga sia in notevole aumento in particolare tra i giovani. Un dato che, secondo quanto riferito dal Procuratore Greco, rispecchia un dato un fenomeno di carattere nazionale.  Dall’operazione è infatti emerso che gli acquirenti, tutti del Vallo di Diano avessero un’età compresa tra i 21 e i 40 anni.

    Anna Maria Cava 

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