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martedì, 7 Febbraio, 2023
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    Salerno, processo Chernobyl. Ieri udienza conclusiva. Assoluzione per gli indagati. il 7 marzo la sentenza

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    Il 7 marzo si conosceranno le motivazioni della sentenza legata al Processo Chernobyl, legato ad un presunto sversamento di rifiuti tossici in tutto ala Campania e coinvolgendo anche il Vallo di Diano.

    All’epoca dei fatti si parlava del più grave disastro ambientale, legandolo peraltro anche al caso della Terra dei Fuochi. Ieri, dopo una lunga serie di rinvii con i processi spostati dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere a Salerno, l’udienza conclusiva con la requisitoria del Pubblico Ministero che, in aula, ha chiesto l’assoluzione dal capo di imputazione legato al Disastro Ambientale.

    Ieri in aula a seguire il processo anche il responsabile Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca che ha seguito sin dal primo momento la vicenda e che non ha nascosto la sua delusione per la conclusione della vicenda con un nuolla di fatto. A carico degli indagati diversi i capi di accusa che, nel tempo sono venuti meno anche per effetto della prescrizione. L’ultimo relativo all’accusa di Disastro Ambientale cade con l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

    Non ha retto l’impianto probatorio come del resto l’unico teste chiamato a deporre per l’accertamento della sussistenza del reato non è risultato sufficienti. Da qui la richiesta da parte del PM dell’assoluzione degli indagati. La sentenza arriverà solo il 7 marzo, per dar modo al Tribunale di Salerno di acquisire agli atti il certificato di morte di uno degli imputati.

    L’amarezza per il responsabile Codacons Vallo di Diano Roberto De Luca è soprattutto legata al futuro dei terreni che erano risultati coinvolti nella vicenda e oggetto del sequestro, come richiesto anche dal pubblico ministero.

    Resta accertato la presenza di sversamenti nei terreni e, il pm, ha chiesto al tribunale di demandare ai comuni successivi controlli sulle aree interessate. Tutto quindi da rifare e nulla è stato accertato per ciò che riguarda l’ipotesi legata ad un inquinamento delle aree anche valdianesi

    Anna Maria Cava

     

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