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venerdì, 27 Gennaio, 2023
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    San Pietro al Tanagro, 2 persone in possesso di arma da fuoco rubata fermate dai Carabinieri

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    Tentavano la fuga e sono stati fermati dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina bloccando anche il tentativo di disfarsi di un’arma da fuoco. È accaduto nella notte quando gli uomini del Capitano Davide Acquaviva erano impegnati nei consueti controlli del territorio a garanzie della sicurezza dei cittadini e per la repressione di reati. Ad intervenire i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della stazione di Sala Consilina che, nel constante controllo sui veicoli, durante la perlustrazione del territorio di San Pietro al Tanagro avevano imposto l’alt ad un’autovettura Fiat Punto con a bordo due persone, un 51enne italiano ed un 48enne di origini rumene.

    Nel momento in cui all’automobilista è stato imposto di accostarsi nei pressi di una stazione di servizio del posto, lo straniero è rapidamente sceso dall’auto buttandosi in una precipitosa fuga nelle campagna circostante. Mentre tentava di far perdere le sue traccie, peraltro, l’uomo ha anche cercato di disfarsi di una pistola semiautomatica marca Astra cal.7.65, perfettamente funzionante, completa di serbatoio con 6 proiettili, buttandola in un bidone dell’immondizia ubicato lungo il tratto percorso dal malvivente. Immediatamente i militari dell’arma si sono lanciati all’inseguimento dell’uomo in fuga riuscendo a rintracciarlo successivamente ad Atena Lucana, ponendo così in breve il suo tentato stato di latitanza e sottoponendolo ad arresto. Intanto i carabinieri impegnati nell’operazione, nell’ambito del controllo dell’autovettura su cui viaggiavano i due, rinvenivano altri 14 proiettili dello stesso calibro dell’arma in possesso dei malviventi, sottoponendo a sequestro oltre all’arma semiautomatica anche in totale 21 munizioni.

    Dalle prime analisi investigative effettuate dagli uomini del Capitano Acquaviva è stato accertato che l’arma risultava essere stata trafugata durante un furto in abitazione a Capaccio Scalo nel luglio del 2015. I due fermati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima da celebrarsi dinnanzi l’Autorità Giudiziaria di Lagonegro, mentre l’arma è sottoposta ad ulteriori controlli e verifiche balistiche per individuare l’eventuale utilizzo dell’arma in azioni delittuose.    

    Anna Maria Cava

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