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lunedì, 30 Gennaio, 2023
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    Stella Cilento. Aggredito un arbitro, finisce in ospedale. Nicchi: “Serve inasprire le pene”

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    Terzo episodio di aggressione ai danni di un arbitro avvenuta in poche settimane in Campania. Il primo è avvenuto nella gara di prima categoria tra Boys Pianurese-Real Grumese con un calciatore di quest’ultima che alla notifica dell’espulsione ha dato uno schiaffo al direttore di gara. Il secondo episodio è avvenuto nel campionato di promozione nella sfida tra Salernum e Sanmaurese gara sospesa a fine primo tempo dopo un’aggressione subita dall’assistente di gara per aver convertito la decisione dell’arbitro di rigore in calcio di punizione dal limite con i dirigenti di casa entrati nello spogliatoio all’intervallo. Il terzo episodio, forse quello più grave e con maggiori conseguenze per l’arbitro è avvenuto domenica pomeriggio nella sfida di campionato di Seconda Categoria girone I tra Folgore Acquavella e Atletik. A pochi minuti dalla fine l’arbitro, il sig. Niccolo’ Gangemi della sezione di Sapri avrebbe fischiato un calcio di rigore in favore della formazione ospite che ha mandato su tutte le furie un giocatore dell’Acquavella il quale ha colpito con una testata l’arbitro. Il giovane arbitro ha perso i sensi e si è accasciato al suolo. Per il direttore di gara immediato il trasporto all’Ospedale di Vallo della Lucania dove è stato sottoposto ad una Tac e nella giornata di ieri è stato dimesso con 10 giorni di prognosi. La società Folgore Acquavella ha condannato tramite la pagina ufficiale il comportamento del tesserato e annunciato che prenderà i provvedimenti del caso tuttavia non basta.

    Sono tanti e troppi gli episodi di violenza contro la classe arbitrale su tutto il territorio italiano e la Campania non è esente. Nella regione Lazio lo scorso fine settimana gli arbitri hanno scioperato e non sono scesi in campo in segno di protesta per quanto accaduto nella sfida di Promozione tra Virtus Olympia e Atletico Torrenova, sul campo del centro sportivo di San Basilio, con un giovane schietto che è stato preso a schiaffi ed è caduto a terra sbattendo la testa e finendo in ospedale. In questo momento più che mai c’è bisogno di una riflessione nel mondo del calcio soprattutto quello dilettantistico dove questi episodio sono diventati una consuetudine nel fine settimana. In questa direzione possono essere tante le iniziative da poter intraprendere perché è giusto ricordare che senza gli arbitri una gara di calcio non può essere disputata.

    “Inasprire le pene e cacciare dal calcio squadre e calciatori protagonisti di queste nefandezze” è il commento del presidente Aia Marcello Nicchi che ha sottolienato: “Dobbiamo dare segnali forti”.

    Giuseppe OPROMOLLA

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