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venerdì, 31 Marzo, 2023
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    Teggiano, da questa mattina i lavori diagnostici sull’obelisco di San Cono

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    Sono iniziati questa mattina con prevista conclusione entro domani, i lavori diagnostici sulla struttura dell’obelisco di San Cono nel centro di Teggiano. La struttura realizzata in due trance e inaugurata nel giugno del 1887, trent’anni dopo il terremoto del 57 che, distruggendo gran parte del Vallo di Diano vide Teggiano tra i comuni meno colpiti, da questa mattina è stata soggetta ad una operazione di ricognizione per stabilire l’esatta datazione delle varie parti che costituiscono l’obelisco. La storia ne racconta la costruzione iniziale realizzata dal solo piedistallo che poi per diversi anni restò ferma senza che i lavori proseguissero per mancanza di fondi. Furono le offerte degli emigrati in America a consentire che l’obelisco di San Cono venisse finalmente eretto nel pieno centro della piazza di Teggiano, in ringraziamento e devozione per la protezione ricevuta in occasione del terribile terremoto del 1857 che, mentre nel vicino comune di Polla fece contare 857 morti, a Teggiano, non vi furono vittime ma solo danni ad alcuni edifici. Da quasi 135 anni, l’Obelisco di San Cono rappresenta uno dei monumenti di maggior pregio e segno distintivo del Comune in cui il giovane santo è nato. A tutela del monumento l’amministrazione comunale guidata da Rocco Cimino ha deciso di effettuare la ricognizione della struttura per risalire alle esatte modalità di costruzione, i materiali utilizzati e, a garanzie e tutela della struttura effettuare esami di staticità. “Gli esami che in questi giorni vengono realizzati attraverso l’utilizzo di sistemi tecnologici innovativi non lesivi della struttura. Per riuscire a raccogliere dati precisi e sulle caratteristiche di costruzione e sulle specifiche modalità realizzative della struttura – spiega l’assessore all’innovazione tecnologica Vitantonio Cobucci – sarà realizzata un’indagine georadar per la valutazione costruttiva che consente anche di poter risalire all’eventuale presenza di cavità oltre alla verifica della parte in metallo per capire come sia legata. Viene inoltre realizzata – continua – un’indagine termografica per verificare la diversa distribuzione delle anomalie termiche e quindi delle possibili zone di umidità ed infiltrazione di acqua piovana; Verifiche mirate con indagine videoendoscopica eseguita con strumento in fibra-ottica digitale dal diametro di 5mm. La realizzazione di questa indagine può essere fattibile realizzando dei fori in punti mirati oppure sfruttando delle cavità preesistenti. Inoltre sarà anche realizzata un’analisi integrata di tutte le indagini con la stesura di una relazione tecnica che servirà eventualmente, in caso di restauro del monumento. Attravesro questa indagine – conclude l’assessore Cobucci – sarà anche possibile risalire ad eventuali zone ammalorate e risalire alle loro cause, consentendo inoltre anche di conoscere le giuste modalità per smontare l’obelisco in caso di necessità”

     

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