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Sono stati ritrovati i 3 bambini dispersi questa mattina sul Monte Cervati. Si erano allontanati dalle famiglie, che in comitiva sono in gita sul posto, facendo perdere le loro tracce. Subito sono stati allertati Carabinieri e VVFF. Dopo alcune ore di ricerca aiutati anche da diversi volontari, i bambini sono stati trovati nei pressi della Piana degli Zingari tra Monte San Giacomo e Piaggine. Stanno bene, solo tanto spavento. 

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Tre bambini sono scomparsi sul Monte Cervati. La notizia è di pochi minuti fa. Fanno parte di una comitiva di 30 persone che in questi giorni si trova in area Cervati per trascorrere un periodo di vacanza. Secondo le prime indiscrezioni i bambini si sarebbero allontanati dal gruppo iniziando a scendere percorrendo il versante di Monte San Giacomo e all’improvviso di loro si sono perse le tracce. Contattati immediatamente i Carabinieri Forestali di Piaggine e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Campano. In attesa dei soccorsi i gestori del Rifugio Rosalia, dove la comitiva soggiorna, hanno prontamente iniziato le ricerche 

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Riceviamo e pubblichiamo

L’amministrazione a lista unica di Sassano lancia una veemente invettiva nei confronti di presunti “diffamatori” e “odiatori di professione”.

Con un manifesto, pubblicato dall’amministrazione del Comune di Sassano il giorno 11 agosto scorso, ai cittadini dello stesso paese montano è stato concesso il diritto alla verità. Infatti, il titolo dell’editto è il seguente: “I cittadini di Sassano hanno il diritto di conoscere la verità”. Il contenuto del manifesto – firmato dall’intero listone unico e dal Sindaco del Comune e Presidente dell’Ente Parco – è, tuttavia, poco chiaro, sebbene molto generoso in attacchi nei confronti di presunti “diffamatori” e “odiatori di professione” che – non essendo stati minimamente identificati nella grida – potrebbero avere il volto di qualunque cittadino di Sassano. Nello stesso avviso pubblico con tanto di stemma del Comune si asserisce che questi “personaggi” si nascondono dietro “fantomatiche sigle”, che sono forse conosciute all’amministrazione stessa, ma non ai cittadini (in barba al diritto concesso con l’editto stesso). Si aggiunge, inoltre: “Queste persone sono letteralmente accecate dall’invidia e dalla cattiveria e non riescono più a porsi in modo oggettivo di fronte a qualsiasi problematica”. Sulla problematica corrente si fa solamente cenno alla questione dell’affidamento della gestione della depurazione delle acque a una ditta che, secondo quanto si comprende dallo scritto, i presunti “diffamatori” della “fantomatica sigla” (quanta verità, nevvero?) non riterrebbero idonea. Il dubbio, da quello che sembra di capire, dovrebbe scaturire da una presunta interdittiva antimafia a carico della ditta. L’amministrazione, tuttavia, intenderebbe smentire questa ipotesi con un certificato antimafia del 2011 (solo qualche giorno fa, in effetti!).

Sin qui quello che emerge dal manifesto e dalla questione che, si immagina, è stata messa in evidenza da alcuni cittadini del Comune di Sassano, definiti in vario modo dall’amministrazione comunale. Adesso, a un cittadino di Sassano terzo dovrebbe essere chiaro che esistono varie anomalie in tutto ciò. La prima è che il linguaggio utilizzato e il contenuto dello scritto non sono consoni a un’istituzione della Repubblica Italiana. La seconda anomalia è che non rientra nei compiti istituzionali dell’amministrazione comunale lanciare anatemi nei confronti dei propri concittadini. Sarebbe stato invece buona pratica (umana e amministrativa) scrivere agli organi istituzionali competenti per avere ragguagli circa le perplessità di questi cittadini non meglio identificati. La terza anomalia consiste nel metodo che si è inteso adottare: un avviso pubblico con tanto di stemma comunale utilizzato da un listone unico, di certo non eletto con il voto di tutti i cittadini di Sassano. La fetta di cittadini che non ha sostenuto le magnifiche sorti della lista unica ha però probabilmente contribuito, in quota parte, alle spese per la pubblicazione della grida, che contiene invettive di spropositata veemenza. La prossima volta che il listone unico intendesse effettuare una siffatta operazione, sarebbe bene utilizzare fondi propri, nel caso questo non sia stato già fatto in questa occasione. D’altro canto, sempre con fondi propri, sarebbe davvero utile informare i cittadini dei futuri impanti d’eccellenza che la compagine intende prossimamente regalare alla cittadinanza (così come riportato nell’editto) e di alcuni “presunti inquinamenti” di alcuni ormai presunti corsi d’acqua che non ospitano più nemmeno una presunta forma di vita al loro interno. Attingere ai danari, frutto di qualche indennità di carica, potrebbe essere molto meglio che far pagare ai cittadini tutti, esclusi ovviamente i propri sostenitori, le intemperanze verbali che potrebbero essere giustificate solo dalle temperature elevate di questi ultimi giorni.

Firmato: Roberto De Luca, un cittadino di Sassano che non ha sostenuto il listone unico, che non vuole essere riconosciuto come “diffamatore” e “odiatore di professione” e che non intende assolutamente contribuire a eventuali spese per la pubblicazione di un avviso pubblico contenente invettive indirizzate ai suoi propri concittadini.

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Sul Brigante Tittariello abbiamo sentito il presidente della locale pro loco Mario Marmo e l’assessore regionale allo sviluppo e alla promozione del turismo Corrado Matera che raccontano la due giorni in programma a sant’Arsenio.

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