Attualità

Nuovo sbarco di migranti al porto di Salerno dove sono giunti, a bordo della nave Gregoretti della guardia costiera. Circa 450 le persone giunte a Salerno di cui circa un centinaio sono rimaste in Campania con l'accoglienza affidata ai comuni delle 5 province. I restanti sono stati invece accompagnati in Lombardia, Veneto, Lazio ed Emilia Romagna. Ad accogliere al porto di Salerno queste persone, trattasi di giovani, donne alcune delle quali incinte e bambini, il prefetto Salvatore Malfi che ha invitato i comuni salernitani a partecipare attivamente al programma di accoglienza, Don Vincenzo Federico ei sanitari inviati dall'ASL di Salerno per verificare le condizioni fisiche dei migranti giunti a Salerno ed, eventualmente, predisporre i trasferimenti nei presidi ospedalieri. Soprattutto su quest'ultima azione di verifica dello stato di salute dei richiedenti asilo, è arrivato il bilancio dell'attività con rassicurazioni in merito al perfetto funzionamento della macchina organizzativa. “Il piano di emergenza e prima assistenza sanitaria - spiegano il Dott. Vincenzo D'Amato direttore del distretto sanitario di Salerno e la Dott.ssa Gerarda Montella, direttore del servizio di Emergenza Urgenza dell'ASL di Salerno - predisposto dall’Asl Salernitana in occasione dello sbarco dei migranti avvenuto ieri nel porto di Salerno, ha funzionato alla perfezione, e tutto si è svolto secondo le migliori previsioni. Il bilancio, pertanto, non può essere che positivo”. Il personale sanitario e non è stato impegnato nelle operazioni di accoglienza e cure delle oltre 400 persone giunte al Molo Manfredi in condizioni si sfinimento sia fisico che mentale, come hanno avuto modo di spiegare dall'ASL di Salerno. Il piano di emergenza sanitaria predisposto ha visto in campo anche l'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona con il servizio del 118. Sono inoltre stati pre-allertati i presidi ospedalieri di Eboli, Sarno, Nocera Inferiore, Battipaglia per eventuali ricoveri di emergenza. Presenti inoltre sul posto anche pediatra, ginecologo, ostetrica e 2 infermieri oltre naturalmente a tutto l'occorrente eper eventuali prime medicazioni. “Abbiamo provveduto - spiega la dott.ssa Montella - all’attivazione di due ambulanze e una postazione fissa di Posto Medico Avanzato dotata di 12 posti letto con brandine, e con la presenza di 1 anestesista, 2 medici del servizio 118, 1 dermatologo e 2 infermieri dipendenti. Nonostante l’inclemenza del tempo, abbiamo assicurato le cure e l’assistenza che il caso richiedeva”. Al porto di Salerno era stato anche attivato il Settore Prevenzione, diretto dal dott. Domenico Della Porta, per la necessaria sorveglianza su eventuali stati di sindrome patologico-infettive. L'ottima gestione del piano di emergenza e di accoglienza messo in piedi dall'ASL ha raccolto il plauso e i complimenti e i ringraziamenti del direttore generale Antonio Giordano

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