Attualità

A pochi mesi dall'entrata a pieno regime del piano di recapito postale varato nel 2015 e che prevede al consegna della posta a giorni alterni in ben 5300 comuni italiani, partono le interrogazioni da parte degli esponenti politici con la senatrice Angelica Saggese che come, nei comuni in cui è stato già attivato il piano, si registrano disagi e caos ed, ancora una volta a farne le spese sono stati i cittadini. Dal 2015 la consegna della posta a giorni alterni è stata attivata in diverse fasi con province e comuni che sono stati chiamati ad attivare il nuovo piano di recapito postale a gruppi e seguendo precise date. Entro il 2018, dovranno attivare il piano gli ultimi comuni individuati da poste italiane. Tra questi anche 126 comuni salernitani e 39 quelli ricadenti nell'are a sud di Salerno. Vallo di Diano, Golfo di Policastro re Alburni particolarmente colpiti dal provvedimento di Poste italiane. Basti pensare che, per il Vallo di Diano l'unico comune che non rientra nel ridimensionamento del servizio è Sala  Consilina; per il Golfo di Policastro salvo solo il comune di Sapri; mentre Alburni e aree contigue entro il 2018 dovranno tutti fare i conti con il recapito della posta a giorni alterni. Le date di inizio della nuova modalità sarà resa nota dai comuni tempestivamente ed almeno 30 giorni prima che venga avviato del nuovo sistema. La consegna a giorni alterni non riguarderà tutta la tipologia di posta ma dovrebbero essere escluse e quindi tempestivamente consegnate: raccomandate, assicurate, telegrammi, quotidiani/settimanali in abbonamento e pacchi Amazon. Ultima e decisiva fase per completare il piano la cui attivazione è partita nell'ottobre del 2015. Per poi proseguire con la seconda fase a partire dall'aprile 2016, la terza fase è invece partita nel febbraio 2017 ed è tuttora in atto. Ma, tale provvedimento, laddove già avviato, ha fatto registrare notevoli disservizi per imprese, famiglie e istituzioni locali che si sono visti recapitare bollette o altra in notevole ritardo. Da qui l'interrogazione della senatrice Saggese che sottolinea «La riorganizzazione dei servizi che Poste Italiane effettua sul territorio dovrebbe essere condivisa con le Istituzioni locali, al fine di essere il meno gravosa possibile, anche da un punto di vista economico, soprattutto per quei cittadini, fasce deboli in primis, che non usano servizi telematici. Inoltre, contiuna la senatrice del PD Angelica Saggese - la non consegna di bollette può comportare interessi di mora o addirittura sospensione del servizio. Tutto ciò - prosegue - va in contrasto con il ddl Piccoli Comuni le cui finalità sono proprio quelle di garantire e assicurare alcuni servizi essenziali negli enti locali più piccoli». Da qui l’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, per chiedere se ritiene opportuno un intervento finalizzato a bloccare o comunque rivedere il piano in questione, evitando ulteriori disagi a cittadini, imprese ed Enti territoriali.

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