Attualità

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Atena Lucana ospiterà la 3^ edizione concorso di musica lirica internazionale. Una due giorni di musica che sarà anche occasione per valorizzare il centro storico grazie alla presenza di giovani artisti provenienti dall'Italia, dalla Cina e dalla Corea. La 3^ edizione di "Atena Opera Festival", si aprirà il prossimo 8 aprile con le fasi di selezione per la finalissima in programma domenica 9 aprile presso l'auditorium di Atena Lucana Scalo. A raggiungere Atena saranno i vincitori delle diverse tappe del concorso che si sono svolte durante tutto l'anno in diverse città del mondo. Sabato 8 aprile, a partire dalla ore 15,00 le fasi eliminatorie tra cui dovranno poi essere scelti i 15 migliori artisti che parteciperanno alla finalissima di domenica sera durante il gran galà finale e la premiazione dei vincitori del concorso. Il concerto finale, in programma a partire dalle ore 20,30. Due giorni di musica lirica con le più interessanti giovani voci internazionali che si presenteranno nel suggestivo centro valdianese con un repertorio composto da 4 arie cioè un brano per solisti articolato in strofe, tra i quali vengono esplicitamente richieste la presentazione di un'aria da camera e, per i cantanti non di nazionalità italiana, una canzone classica napoletana. Durante la fase di eliminazione e il concorso, la commissione che vedrà tra i suoi componenti, oltre a maestri di grande fama e notevole spessore artistico, anche il vice sindaco di Atena Lucana Sergio Annunziata che, con il comune ha patrocinato l'importante evento musicale. Sabato 8 e domenica 9 aprile Atena Lucana sarà centro musicale ma anche turistico grazie alla possibilità di far conoscere ai tantissimi giovani stranieri in arrivo nel piccolo borgo le bellezze storiche architettoniche del centro storico.

 

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E' polemica a Padula per la gestione del settore turistico. In questi giorni il gruppo consiliare Padula Bene Comune, attraverso un manifesto pubblico, lamenta l'assenza in Certosa di un ufficio turistico e di addetti alla funzionalità dello stesso. Secondo quanto denunciano gli scriventi, Caterina Di Bianco, Antonio Fortunati, Tiziana Bove Ferrigno e Giovanni Alliegro, pare che gli operatori chiamati a gestire l'ufficio turistico ubicato nella Certosa di San Lorenzo, dove era possibile reperire tutte le informazioni utili sia inerenti alla Certosa stessa e sia per i luoghi di maggiore interesse artistico e culturale del centro storico di Padula, siano stati rimossi. Le motivazioni addotte secondo voci circolanti in paese, da cui però prendono le distanze gli stessi scriventi, sarebbero, come scritto sul manifesto, in quanto sgraditi agli attuali amministratori. Per i consiglieri del gruppo Padula Bene Comune, invece, i motivi sarebbero ben altri. "Siamo propensi a credere, si legge sul manifesto - che si tratti di carenza di doti degli attuali amministratori non capaci di uno sviluppo virtuoso del turismo tale da portare concretamente il centro storico e la Certosa di San Lorenzo tra le grandi bellezze d'Italia". Il manifesto che circola in questi gironi a a Padula, evidenzia infatti come alcuni appuntamenti che hanno visto protagonista Padula e la sua Certosa, sarebbero iniziative promosse da altri dove l'amministrazione comunale con i suoi referenti istituzionali, avrebbe soltanto presenziato, con specifico riferimento alle presenze di Padula alla Borsa Internazionale del Turismo di Berlino e a Palermo in occasione della manifestazione per l'anniversario dell'uccisione di Joe Petrosino. "Facendoci portavoce dei cittadini - si legge sul manifesto a firma del gruppo Padula Bene Comune - chiediamo l'immediata riattivazione dell'Ufficio Turistico e la piena funzionalità dei Musei Comunali; l'esecuzione del progetto di gestione integrata della Certosa e dei Beni Culturali di Padula finanziato con la misura 1,9 dei Fondi Strutturali Europei già da un anno agli atti del Comune. Noi crediamo - concludono gli scriventi . che la Certosa di San Lorenzo sia un patrimonio d'eccellenza e come tale costituisca un valore inestimabile che, chi governa, è obbligato a trasformare in capitale capace di arricchire la comunità in termini culturali, sociali ed economici"

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Nel 2010 parte una nuova iniziativa finalizzata ad aiutare i cittadini italiani ad esprimersi in merito alla donazione degli organi. Un assenso o diniego che può essere manifestato al momento del ritiro o rinnovo del documento di identità in Comune. Nei gironi scorsi anche Sala Consilina, rispondendo all'iniziativa avviata dalla Regione Campania ha aderito al progetto "Una Scelta in Comune" offrendo quindi la possibilità, di esprimere la propria volontà sulla donazione di organi o tessuti. La manifestazione di volontà potrà essere espressa presso l'ufficio anagrafe in occasione della richiesta di rilascio o rinnovo della carta d'identità, occasione che faciliterà notevolmente il cittadino. Chi vorrà così legare la decisione ad un tratto identitario della propria personalità, e non ad una scelta di salute, potrà farlo attraverso la compilazione di un modulo in cui sarà espressa la propria volontà o il diniego alla donazione. Per chi volesse aderire e manifestare la propria volontà alla donazione degli organi, potrà richiedere il modulo da compilare con i propri dati anagrafici che dovrà essere compilato direttamente e personalmente dal titolare della carta d'identità e firmato dallo stesso cittadino,  azione questa che sarà verificata dal responsabile dell'ufficio anagrafe. I dati raccolti attraverso la compilazione del modulo saranno poi inseriti in un apposito database del sistema Informatico Trapianti dell'Associazione Italiana Donatori di Organi.  La donazione degli organi e dei tessuti è un  atto totalmente libero e, tale volontà, può essere manifestata anche in altri modi. Il Comune di Sala Consilina si è quindi attivato per favorire i cittadini che, manifestando una grande sensibilità, volessero essere inseriti nel sistema informatico donatori e quindi aderire alle iniziative dell'AIDO. Oltre che presso l'ufficio anagrafe del comune di Sala Consilina, i cittadini anche residenti in altri comuni potranno manifestare la loro volontà compilando e firmando la tessera del donatore che dovrà essere sempre custodita nel portafoglio, oppure anche scrivendo semplicemente su un foglio bianco la propria volontà. Il testo dovrà poi essere sottoscritto e sul foglio bisogna ricordarsi di apporre la data in cui tale volontà è stata espressa. Anche in questo caso  

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La Regione Campania ha decretato (con Decreto Dirigenziale n.23 del 21.03.2017, pubblicato sul BURC), dopo formale richiesta dell’Amministrazione Comunale di Montesano sulla Marcellana, la decadenza dell’autorizzazione rilasciata nel 2010 alla società “SBS Power” in merito alla costruzione ed esercizio di un parco eolico nei Comuni di Casalbuono e Montesano. Grande soddisfazione per questo passo avanti nella battaglia Terna viene espressa dal Sindaco di Montesano, Giuseppe Rinaldi: “Come Amministrazione Comunale – afferma – da ultimo, con nota del 4 ottobre e poi del 28 dicembre dello scorso anno, avevamo chiesto la decadenza dell’autorizzazione del mai costruito Parco Eolico e di tutti gli atti successivi. Abbiamo effettuato un sopralluogo congiunto tra Regione, Comune e Forze dell’Ordine che ha acclarato l’inesistenza di alcun aerogeneratore e/o relativi collegamenti. In questo Decreto, l’U.O.D (Unità operativa dirigenziale) Energia e Carburanti della Regione, ha fatto salve per il momento le opere finora eseguite da Terna in quanto volturate ed oggetto di proroga interministeriale che come è noto sono oggetto di appello al Consiglio di Stato. Confidiamo, anche a seguito di questo Decreto, che – continua il Sindaco – possa emergere la verità! Perché qualcuno dovrà spiegare pure la differenza tra volturante e volturato! Ma soprattutto, ammesso anche che la voltura sia atto legittimo, dov’è la Valutazione di Impatto Ambientale? E poi, Terna stessa nel suo Piano di Sviluppo anno 2011 parlava della stazione elettrica di Montesano come opera connessa ai parchi eolici dell’area sud della Provincia di Salerno. La stessa U.O.D. Energia e Carburanti con nota del 6 giugno scorso ha affermato il blocco di tutti i parchi eolici che dovevano legarsi alla stazione elettrica Terna di Montesano! Parchi eolici non ne esistono nel Vallo di Diano né sono in fase di autorizzazione. Mi auguro – conclude il Primo Cittadino – che piano piano la verità emerga grazie alle tante persone di buona volontà che tengono viva la speranza di vincere questa battaglia! Perché lo dobbiamo al nostro onore di cittadini di Montesano e del Vallo di Diano tutto, perché è una battaglia di dignità di una comunità, di giustizia. Sappiamo che la battaglia è lunga e complessa, abbiamo fatto un passo in avanti ma l’attenzione deve restare massima”.

 

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