Cronaca

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Poteva sembrare una qualcosa di poco conto ma la presenza dei lupi nel territorio di Auletta nei pressi delle abitazioni e soprattutto il caso di un terzo attacco nel giro di una settimana ha reso necessario lanciare il grido d’allarme. A ciò si aggiunga anche alcuni avvistamenti fatti nelle ore notturne vicino alle abitazioni di campagna e allora il quadro diventa davvero sconcertante. Dopo il caso del gregge attaccato il giorno di Pasquetta e l’aggressione e successiva uccisione di quattro cani, ieri è stato segnalato l’ultimo episodio. Questa volta ad essere stato ucciso è un cane da caccia in località Serra San Giacomo. Ovviamente, come nei casi precedenti, anche in questa circostanza i social network sono stati presi d’assalto per commentare quanto sta accadendo. La presenza dei lupi non è strana ma la stranezza è il suo avvicinarsi alle abitazioni. Inoltre c’è da segnalare contrariamente a quanto si dica che in Italia non è il primo caso di lupi che azzannano e sbranano i cani. Ovviamente  non mancano anche casi di lupi che attaccano gli uomini e quando lo fanno il motivo è cibarsi o perchè si sentono in pericolo. Perciò ci sono alcuni accorgimenti in caso di contatto con il lupo. Se notiamo un lupo prima che lui ti noti noi, meglio allontanarsi silenziosamente, sopratutto perché dove c’è un lupo ce ne sono sicuramente degli altri. Se il lupo si accorge della presenza di un uomo: arretrare lentamente, senza dargli le spalle; non guardarlo negli occhi perché potrebbe interpretare la cosa come sfida; non correre perché il lupo potrebbe inseguire ed è comunque più veloce dell’uomo; provare a distrarlo con del cibo. Ad Auletta se da un lato si predica massima attenzione dall’altro però non si vogliono creare allarmismi nella comunità anche se come si suol dire tre indizi fanno una prova. 

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Nel primo pomeriggio di oggi un incendio è divampato nei presso della Zona Industriale di Loc.tà Mazzaniello a Sala Consilina. Immediato l'intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Sala Consilina che, dopo diverse ore di lavoro, sono riusciti a domare le fiamme ma, si è reso comunque necessario l'intervento dell'elicottero.

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L'incendio si è sviluppato nella parte bassa della montagna adiacente la Zona industriale, nelle vicinanze di aziende e altri arre su cui insistevano lavori di costruzione. I caschi rossi, guidati dal capo squadra Eugenio Siena, sono quindi dovuti intervenire con estremna rapidità per cercare di circoscrivere l'incendio ed impedire il propagarsi delle fiamme che, visto il vento, si sono comunque estese in breve tempo, nonostante l'imegno e il duor lavoro degli uomini di Siena.

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Partito da un piccolo focolaio, infatti, le fiamme si sono rapidamente estese incontrando nel loro eprcorso foglie e steppaglie essiccate e quindi facilmente infiammabili. Dopo ore di tentativi per raggiungere il completo spegnimento, oi caschi rossi per completare il lavoro hanno dovuto richiedere l'intervento dell'elicottero per completare il lavoro e mettere in sicurezza l'area. 

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foto arresto marijuanahashish

I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, diretti dal Tenente Davide Acquaviva, hanno tratto in arresto due fratelli incensurati di Sassano per detenzione al fine di spaccio di stupefacenti. Sono stati sequestrati 65 grammi di stupefacente  del tipo hashish e marijuana, 100 bustine in cellophane utilizzate per confezionare le singole dosi di stupefacente e due coltelli, usati per dividere i panetti di hashish. I fratelli arrestati, al fine di rendere più difficoltose le ricerche, occultavano lo stupefacente in diversi punti della propria abitazione. I militari, infatti, hanno rinvenuto la marijuana in un contenitore nascosto tra diversi scatoloni su di un guardaroba e l’hashish in due comodini della camera da letto. I due giovani, di 24 e 34 anni, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito per direttissima

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L'ex direttrice dell'ufficio postale di Monte San Giacomo, Lucia Anna Darino è stata rinviata a guidizio. Le sono contestati i reati di falso ideologico, falso in scrittura privata, peculato e soppressione di documenti originali. L'ex direttrice è finita sotto inchiesta per la sottrazione dai conti correnti postali di circa 40 persone di una somma complessiva di circa 1,1 milioni di euro. A scoprire gli ammanchi l'articolata indagine della Tenenza della Guardia di Finanza di Sala Consilina nel 2013. Oltre all'ex direttrice rinviati a giudizio tutte le altre persone coinvolte, tra queste alcuni familiari. 

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