Politica

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E’ trascorso poco più di un mese da quando, dalle pagine di quasimezzogiorno.it l’assessore comunale di Sanza, Vincenzo Antonucci, annunciava la presa di distanza dall’attuale maggioranza in Consiglio comunale. Ora, a pochi giorni dalla presentazione delle liste elettorali per le elezioni amministrative dell’undici giugno, giovedì scorso lo stesso assessore Antonucci, ha protocollato una lettera di dimissioni riconsegnando le deleghe al sindaco De Mieri. Le motivazione del gesto sono state spiegate attraverso una lettera aperta ai cittadini di Sanza e soprattutto al suo elettorato, diffusa nella mattinata di domenica 23 aprile, per parlare ai cittadini di Sanza, innanzitutto al suo elettorato. “Cari Concittadini, - scrive l'ex assessore Antonucci - è giunto il momento di spiegare, cosa è accaduto in questi cinque anni di amministrazione De Mieri a Sanza e cosa mi ha spinto a prendere le distanze dall’attuale maggioranza. Tante le motivazioni che mi hanno indotto, nel tempo, a maturare la convinzione di non poter più continuare a sopportare”.  Un fiume in piena Antonucci che va ad attaccare soprattutto l'assessore alla politiche sociali che, secondo quanto riferisce nella lettera, in accordo con il sindaco, decidevano, senza alcuna consultazione ne con la gente ne tantomeno con la Giunta, di cambiare nome alla località San Vito Taverne, e quindi all'oscura anche dello stesso Vincenzo Antonucci a cui era stata assegnata la delega all'urbanistica. "Una decisione - scrive Antonucci - presa dalla mattina alla sera creando enormi disagi e difficoltà ai residenti. Cambio di documenti, problemi nel ricevimento della posta ed altro che vi lascio immaginare. Alla mia richiesta pressante di spiegazioni, - si legge ancora nella lettera - il sindaco, con la sua innata superficialità, rispondeva sempre: di stare tranquillo; che lui avrebbe risolto tutto. Ma certo non è solo questo”. Nella lettera Vincenzo Antonucci, parlando della sua disponibilità all'ascolto, sottolinea come non sempre veniva reso partecipe delle scelte dell'amministrazione “Mi sono in questi anni caricato di responsabilità che non erano mie e che neppure conoscevo. Eppure, per il senso delle istituzioni e del ruolo, ho sempre taciuto; sopportato”. La missiva si concludende con un invito alle forze attualmente già schierate per la prossima campagna elettorale: “se in futuro nuovi gruppi politici o nuove associazioni vogliano coinvolgermi con idee e cose chiare per il bene di questa comunità, io cercherò di mettere a disposizione la mia esperienza per il futuro del nostro paese”. 

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Domenica prossima i cittadini si recano alle urne per il voto delle Primarie del Partito Democratico che porterà all'elezione del nuovo segretario. Tre i candidati: Matteo Renzi,  Michele Emiliano e  Andrea Orlando. Anche nell'area del Cilento e Vallo di Diano ci sono i candidati per ciascuna mozione. Per la mozione di Michele Emiliano è candidata il vice sindaco di Monte San Giacomo, Angela D'Alto che ha parlato ai microfoni di Pietro Cusati. 

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Dopo poco più di tre mesi dall’annuncio di una sua ricandidatura alla carica di primo cittadino, Nicola Pica fa un passo indietro e nelle scorse ore ha annunciato la sua volontà di non voler più prendere parte alle prossime elezioni amministrative in programma a Sant’Arsenio. Nicola Pica ha annunciato anche il suo ritiro definitivo dalla politica.

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Domani è l’ultimo giorno utile per le amministrazioni comunali per approvare le tariffe sulle imposte comunali. Si dovranno decidere i paramentri in merito alla Tari, la tassa sui rifiuti, la Iuc (imposta unica comunale composta da Tasi e Imu) e l’addizionale Irpef. Alcuni comuni valdianesi hanno già provveduto, altri provedderenno nelle prossime ore. A Polla, ieri sera, si è svolta la seduta consiliare che difatti non ha portato cambiamenti rispetto a quanto stabilito per l’anno 2016. Quindi tutto resta invariato per i contribuenti pollesi. Novità invece arrivano da Sala Consilina dove la spesa per il settore rifiuti è diminuita dal 2015 al 2016 di mezzo milione di euro. Tale risparmio porterà, hanno sottolineato gli amministratori, ad abbassare le aliquote per le utenze domestiche e non domestiche e alla possibilità di applicare sgravi ed agevolazioni per le attività commerciali che si insedieranno a Sala Consilina nel prossimo triennio. Per quanto riguarda l’addizionale Irpef  è stato approvato la riduzione da 0,8 a 0,7. Invece resta invariata la IUC. 

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