Sanità

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Il Codacons Vallo di Diano torna sulla questione ospedaliera di Polla. “Nel nostro operoso silenzio – scrivono in un comunicato stampa – avevamo già fatto notare come, nella delibera del DG dell’ASL Salerno n.137 del 22 febbraio scorso, si riportasse, letteralmente, che “alla Direzione Sanitaria viene affidata anche la Direzione del Distretto n. 72”. Ossia, per il Plesso Ospedaliero di Polla, con 212 posti letto, più funzioni sono accorpate – in modo anomalo – nella mani del Direttore Medico. Quindi alla persona alla quale si affida l’UOC denominata, appunto, Direzione MEDICA di Presidio, sarà affidata anche la direzione del Distretto. La selezione per un Direttore MEDICO di Presidio ospedaliero è pubblica, in quanto, come per tutte le UOC, è possibile affidare l’incarico solo a un dirigente medico  in possesso della specializzazione o del servizio  previsto per la disciplina specifica. Intanto lo scorso 18 gennaio il DG dell’ASL Salerno aveva disposto (con delibera n.17) un “Avviso di selezione interna per la formulazione di un elenco di candidati idonei a ricoprire incarichi di direttore di Distretto Sanitario dell’Azienda”. Tra questi anche il Distretto n. 72 di Sala Consilina- Polla. La selezione per Direttore di Distretto è interna all'ASL, e così viene fatta. Per effetto della stessa delibera n.17 però, che parla, per il Distretto di Sala Consilina/Polla, di un’unica direzione medica in comune con il Presidio Ospedaliero di Polla, – si chiedono dal Codacons – una volta espletata la selezione interna, al Direttore del Distretto n.72 potrebbe essere affidata la Direzione Medica di Presidio di Polla?Questo affidamento – continuano dal Codacons – oltre ad essere contrario a quanto previsto nella delibera n.137 è addirittura in contraddizione con le norme che determinano le corrette procedure di affidamento di un incarico dirigenziale per una UOC.Questo fatto dovrà essere risaltato agli occhi del DG, in quanto, il 20 aprile, con delibera n.404 ha emanato un avviso di selezione pubblica per il conferimento dell’incarico di Direzione Medica del Presidio di Polla che a questo punto – conclude il Codacons – dovrà anche coordinare i servizi sanitari per il Distretto n. 72, ad oltre 20 km di distanza. Questo perché i cittadini del Vallo di Diano, forse, non meritano di avere, così come in altri posti, un Direttore MEDICO che coordini i servizi per un presidio ospedaliero di 212 posti letto e un Direttore di Distretto per un territorio che conta una popolazione di 67mila abitanti”.  

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I costi della sanità in Italia continuano ad essere oggetto di verifiche. La salute è uno dei principali diritti che la costituzione italiane riconosce come dall'art. 32 che ricorda come la Repubblica italiana sia chiamata a garantire le cure dei cittadini. Non è però una novità scoprire come il servizio sanitario in Italia venga ritenuto eccessivamente oneroso per lo Stato che, già in diverse occasione ha provveduto ad effettuare dei tagli anche sostanziosi. Ora, scondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, si pensa all'introduzione di ulteriori novità. Novità che dovrebbero riguardare i ticket su visite specialistiche e sulla diagnostica sostenute da tutti i cittadini. Secondo quanto riferito, nell'ambito di una nuova riforma della sanità si sta pensando di eliminare tali spese che vanno a gravare su tutti i cittadini, in forma compartecipativa della spesa sanitari. Ieri nell'ambito di un incotnro con i rappresentati delle Regioni e il ministero della salute si è ipotizzata l'eliminazione dei cosiddetti Superticket che al contribuente costa circa 10 euro. Il mancato introito derivante da questa novità dovrebbe comunque essere coperto. Ed ecco quindi l'altro novità importante su cui si sta lavorando. E' stata ipotizzata infatti l'introduzione di contributi da parte dei pazienti che arrivano al pronto soccorso con codici verdi. Fino ad ora ad essere, soggetti al pagamento di un contribuito erano solo i codici bianchi, cioè l'arrivo in pronto soccorso di pazienti le cui cure potrebbero essere effettuare anche direttamente dal proprio medico curante. A questo potrebbero aggiungersi, qualora si proceda con la proposta messa sul tavolo ieri, anche i casi in cui il paziente che si reca in pronto soccorso ha riportato lesioni o traumi lievi oppure presenta sintomi che comunque non intaccano le funzioni vitali, urgenze minori che comunque necessitano di cure specifiche. 

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L'ospedale Luigi Curto di Polla migliora il servizio nell'Unità Operativa di cardiologia con la prossima apertura di un laboratorio di ergometria e aritmologia dove sarà possibile effettuare i testa da sforzo e controlli dell'aritmia. A darne notizia il primario Dott. Francesco Tortoriello che ha anche annunciato di voler intitolare il nuovo spazio a due indimenticati medici valdianesi, scomparsi prematuramente ma che hanno lasciato un vuoto nelle comunità incolmabile. Stiamo parlando del dottor Giovanni Citro e della Dott.ssa Rosa Penna. Due medici che, nell'ambito della loto attività al servizio dei pazienti, non hanno mai mancato nel loro lato umano e nella disponibilità e vicinanza verso chi si rivolgeva a loro, mostrando un grande attaccamento alla loro professione, intendendola come una missione. Per la loro indimenticata umanità e natura di medico al servizio dei deboli, il dot. Tortoriello, che ha avuto la possibilità di conoscere entrambi dal punto di vista umano e professionale, ha deciso di voler dedicare a loro il laboratorio che, oltre ad essere utilizzato dal personale medico e infermieristico per gli esami per i quali sarà attrezzato, fungerà anche da sala multimediale per gli allievi della scuola infermieristica. Nel nuovo laboratorio di ergometria e aritmologia saranno eseguiti elettrocardiogramma da sforzo, inoltre sarà dotato di un elettrocardiogramma holter, si tratta di test medici solitamente effettuati dai due professionisti scomparsi prematuramente e a cui è dedicato il laboratorio. “E’ un modo per ricordarli e ricordare l’impegno professionale che hanno profuso negli anni di carriera terminata troppo presto – afferma emozionato Turturiello – la sala multimediale inoltre sarà attrezzata di computer dove gli allievi della scuola infermieristica potranno condurre lavori scientifici e sentirsi liberi di confrontarsi sulle materie oggetto di studio”. Nella saletta saranno controllati anche i pacemaker. Ottenuta l’autorizzazione dell’Asl, tra qualche settimana si terrà il taglio del nastro.  

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Attraverso un comunicato stampa, il Codacons Vallo di Diano prende posizione sulla questione sanità nel Vallo di Diano. Dopo una breve premessa, in cui si sottolinea come gli Enti Locali non abbiamo dato alcun segnale di presenza a differenza di Mons. Antonio De Luca, anche nella recente Santa Messa officiata presso il L.Curto di Polla, si passa all’analisi della delibera stilata dal Direttore Generale dell’Asl Salerno attuativa dell’Atto Aziendale n.137 del 2017, che riporta una tabellain cui l’unità Operativa di Oculistica viene declassata da Complessa a Semplice Dipartimentale, contrariamente a quanto contenuto nell’Atto Aziendale stesso.La stessa delibera prevede che allaDirezione Sanitariaviene affidata anche la Direzione del Distretto n.72, quindi più funzioni accorpate in modo anomalo, ove una singola persona dovrà coordinare servizi sanitari di diversa natura. Per fare un esempio, presso il presidio ospedaliero “S. Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra, con soli 92 posti letto, ciò non avviene perché, nonostante un numero di posti letto limitato, si preserva sia la denominazione di Dipartimento di Emergenza e accettazione di primo livello, sia una Direzione Sanitaria per il solo plesso. Il Plesso Ospedaliero di Polla verrebbe quindi privato della dignità di DEA1 (essendo ribadito – nella delibera citata – che l’ospedale pollese è un pronto soccorso della rete dell’emergenza). “Se questo – si legge in conclusione del comunicato – serve a  ribadire il ruolo importante che l’Ospedale di Polla riveste nel progetto di miglioramento della sanità salernitana, saranno solo i cittadini a dirlo, ma, a fronte dell’inerziadelleistituzionilocali, spesso presenti agli inviti del Vescovo ed esortati da quest’ultimo a non abbandonare la lotta sociale per  migliorare i servizi ospedalieri locali, noi stiamo producendo il nostro lavoro di disamina dell’intera vicenda, per comunicare al più presto i risultati di questo operoso silenzio”.

 

 

 

 

 

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