Sanità

Le sigle sindacali della CGIL, UIL FPL, CISL, FIALS e il comitato Curo hanno tenuto ieri un'assemblea presso l'aula magna dell'ospedale di Polla nel corso della quale hanno fatto il punto sulle criticità del P.O. di Polla e la riorganizzazione del Plesso di Sant’Arsenio. Come riporta la nota "Nonostante l’incontro avvenuto con il Direttore Generale dell’ASL Salerno in data 17 marzo c.a., allo stato attuale nulla di quanto detto nella riunione è stato  oggetto di realizzazione, pertanto si sollecita ancora una volta l’apertura del DH Psichiatrico nel P.O. di Polla con l’attivazione degli 8 p.l. anche perché non ci sono segnali concreti che fanno presagire un immediata risoluzione del problema". Le OO.SS. chiedono che la direzione generale dell'ASL/SA  "assuma decisioni urgenti e immediate in quanto con  il  sopraggiungere dell’ emergenza estiva  e con la gravissima carenza di personale medico vi è il rischio che non sarà possibile garantire neanche i minimi assistenziali". In particolare si chiede "il reclutamento di personale medico soprattutto per le U.O. afferenti l’Emergenza quali il servizio di Radiologia, il reparto di Neurologia , il reparto di Cardiologia, il reparto di Ortopedia e  il Pronto Soccorso. Non possiamo e non vogliamo aspettare la conclusione delle procedure concorsuali, in quanto riteniamo - dichiarano le scriventi OO.SS.  che si possono assumere  soluzioni diverse e alternative in attesa dell’espletamento dei concorsi". Sempre in riferimento all'incontro del 17 marzo scorso si ricorda che è stata "richiesta la sistemazione del primo piano del Plesso di Sant’Arsenio con fondi dell’ ASL/SA, per il trasferimento della SIR ubicata nella Struttura di S. Vito  e la realizzazione della UCCP e l’ Ospedale di Comunità.  Nonostante tutto ciò sia previsto nell’Atto Aziendale e ribadito dal Piano Territoriale Aziendale del 14/03/2017 a tutt’oggi - sottolineano le OO.SS. non ci sono segnali tangibili e concreti che l’ ASL/SA  voglia realizzare quanto sopra menzionato". "Infine, considerato che assistiamo a potenziamenti, aperture e rivalutazioni di altre Strutture Sanitarie dell’ ASL/SA con risorse del Bilancio della stessa, ci chiediamo come mai con la stessa determinazione e tempismo la Direzione Generale di questa ASL non deliberi o adotti soluzioni conseguenti per le Strutture Sanitarie del Vallo di Diano affinchè il diritto alla salute sia garantito in maniera omogena in tutta l’ASL/SA  e non solo per porzioni di territorio della provincia di Salerno??"

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