Sanità

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Dopo le dimissioni del commissario ad Acta per la sanità in Campania Joseph Polimeni, si attende ora la nomina del nuovo commissario. Mentre in tanti hanno accolto con favore le dimissioni di Polimeni, per lo più critici nei confronti dell'ex commissario per la sua gestione a suo di carta bollata con circa 210 decreti firmati in poco più di un anno di incarico, quindi dal gennaio 2016. Oltre un anno in cui il tecnico del PD ha anche riscritto il Piano Ospedaliero che al momento fa discutere e non poco, anche in provincia di Salerno ed in particolare nell'are sud del salernitano. Dopo il suo addio, si inizia già a guardare avanti e c'è qualcuno che già sis tente pronto a ricoprire l'incarico finora ricoperto da Polimeni. Nonostante la bocciatura arrivata lo scorso gennaio dal Ministro per la Sanità Beatrice Lorenzin, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, spera nell'affidamento dell'incarico. Lo ha lasciato intendere già nelle scorse ore quando, all'inaugurazione del nuovo reparto di oculistica al Secondo Policlinico di Napoli, in cui ha annunciato che la Sanità in Campania diventerà un'eccellenza entro due anni. Resta comunque tranquillo e attende le decisioni del governo in materia che, secondo De Luca andranno nel rispetto della legge varata lo scorso anno che prevede per gli enti regionali la piena assunzione delle responsabilità e della gestione del servizio sanitario. E sulla eventualità è già bufera con il Movimento 5 Stelle che si dicono già pronti ad impugnare l'eventuale atto che affiderebbe la gestione della sanità in Campania a De Luca. 

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Joseph Polimeni, commissario di governo per la Sanità della Regione Campania, ha rimesso ieri il suo mandato nelle mani del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Polimeni lascia per tornare in Toscana dove dovrebbe assumere l'incarico di Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria senese. Ricordiamo che fu nominato commissario per la Sanità in Campania nel dicembre del 2015 insieme con il sub commissario Claudio D'Amario che assume ora la funzione di Commissario governativo in attesa della nuova nomina da parte del Governo il quale potrebbe anche accogliere la richiesta del governatore, Vincenzo De Luca, di ricoprire l'incarico secondo quanto consente un emendamento all'ultima legge di Stabilità. A fine novembre scorso infatti la Commissione Bilancio della Camera approva l’emendamento che dà la possibilità per ai presidenti di Regione di ricoprire l’incarico di commissari della sanità in presenza di un percorso di rientro dai conti in rosso. L’unico vincolo previsto è quello di essere sottoposto ogni sei mesi alle verifiche dei ministeri dell’Economia e della Salute. La norma in questione, ricordiamo, ha suscitato non poche polemiche, considerato che in tale situazione c’è principalmente il governatore della Campaniae che è stata approvata a pochi giorni dal referendum del 4 dicembre tanto che qualcuno l’ha definita “emendamento di scambio”.  Stando così le cose De Luca ora va verso il doppio incarico di governatore e commissario ad acta, quindi di controllore e controllato.  Le reazioni dal mondo politico non si sono fatte attendere, come riportato dal quotidiano LaCittà. Per il presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, “Polimeni si è dimesso e finalmente andrà via, ma ora la Lorenzin deve affidare a De Luca il compito di rimettere in sesto la sanità campana per evitare ulteriori sprechi di denaro pubblico visto che i commissari esterni costano ai cittadini oltre 400mila euro l’anno tra stipendi, rimborsi e benefit vari”. Su posizioni nettamente opposte gli esponenti del Movimento Cinque Stelle “Se il Governo dovesse nominare il presidente De Luca commissario ad acta per la sanità campana – afferma Valeria Ciarambino – ci troveremmo di fronte all'incasso della prima cambiale in vista della campagna elettorale per le politiche. Le improvvise dimissioni del commissario Polimeni ci sembrano sospette. La Campania non merita quest’oltraggio. Vogliamo – conclude – persone competenti e libere”.

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Nuovo atto aziendale dedicato questa volta alle funzioni dei distretti sanitari è stato pubblicato lo scorso 14 marzo sul sito dell'ASL di Salerno. Un nuovo atto che regola il funzionamento del servizio sanitario per le cure primarie con il ruolo del Distretto che diventa centrale per quanto riguarda la gestione dell'intero sistema sanitario. I distretti Sanitari saranno sempre più centro di Assistenza Territoriale, centro di analisi del bisogno, di programmazione e allocazione delle risorse, dovranno individuare i centri in cui erogare le prestazioni sanitarie e anche di controllo e monitoraggio delle cure valutandone anche gli esiti. Sull'albo pretorio dell'ASL di Salerno, los corso 14 marzo è stato pubblicato il nuovo e voluminoso atto aziendale specifico per le attività territoriali. La provincia di Salerno sarà divisa in 13 direzioni distrettuali. Sull'atto viene anche specificato come per il Distretto 72 (Sala Consilina-Polla) è confermata la presenza di un'unica direzione sanitaria che si occuperà sia della gestione del distretto che del presidio ospedaliero). Si rpevede l'istituzione di una PUA (Porta Unica di Accesso) che, oltra ad avere la funzione di accoglienza e informazione, sarà anche chiamata ad una prima valutazione del paziente al fine di avviare uno specifico percorso di accesso ai servizi sanitari adeguato alle esigenze del paziente stesso. Le attività di intervento dei distretti sanitari sono divise in 5 aree di intervento che sono: Assistenza sanitaria di Bae; Assistenza Materno Infantile; Cronicità in cui rientra Geriatria Cure domiciliari e Cure Palleative; Disabilità divisa in Riabilitazione e Protesica; e Assistenza Farmaceutica. Anche per i servizi distrettuali vi sarà una classificazione delle unità operative in complesse, semplici e con assegnazione di incarico professionale. Il documento pubblicato sull'Albo Pretorio dell'ASL di Salerno ha già realizzato una prorpia distinzione assegnando ai diversi distretti il numero di unità complesse semplici e con incarico a secondo del numero di abitanti serviti. Per i distretti 71 e 72 rispettivamente Sapri e Sala Consilina, non sono previste unità complesse ma soltanto 2 delle 5 aree distrettuali saranno semplici, mentre altre 3 saranno assegnatarie di incarichi professionali. Ad affiancare il distretto sanitario nelle attività sanitarie di riferimento dello stesso a garanzia di adeguata assistenza territoriale sanitario ci sarà il Comitato dei Sindaci del Distretto che avrà funzioni consultive e propositive sulla programmazione dell'attività distrettuale. Dall'ultimo atto aziendale pubblicato sul sito dell'ASL arrivano anche conferme per quanto riguarda il futuro dell'ex struttura ospedaliera di Sant'Arsenio che, come già da tempo programmato, sarà convertito in Ospedale di Comunità. 5 gli ospedali di comunità previsti in provincia di Salerno. Oltre a Sant'Arsenio ci saranno Buccino, Stio, Agropoli e Roccadaspide.

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Il Comitato CURO ha incontrato nella giornata di ieri il direttore generale dell'Asl di Salerno Antonio Giordano sollecitando l'arrivo di nuovi medici presso l'ospedale di Polla per sopperire all'attuale carenza di personale del nosocomio valdianese. Ai nostri microfoni Teresa Calvino del Comitato CURO fa il punto sull'incontro con il direttore generale. 

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