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venerdì, 27 Gennaio, 2023
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    Vibonati. Omicidio Pierangela Gareffa. Condanna definitiva per Sandro Pili

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    Dopo poco più di tre anni giunge a conclusione l’iter processuale a carico di Sandro Pili, l’uomo che nella sua casa di Vibonati nel novembre del 2014 ferì con una coltellata la moglie, Pierangela Gareffa procurandole un danno sottoascellare, e anziché soccorrerla e accompagnarla presso l’ospedale, rimase a guardare la tv. Pierangela fu ritrovata cadavere in mare di sangue nella propria stanza. Un omicidio che sconvolse la comunità di Vibonati visto che il Pili compì tale gesto davanti al figlio. Nel primo grado di giudizio all’uomo fu riconosciuta la seminfermità che gli permise di ottenere lo sconto della pena con il Tribunale di Lagonegro che, con rito abbreviato, lo condannò a 14 anni di reclusione più 3 anni di casa di cura e custodia, per una pena totale di 17 anni. La sentenza è stata impugnata sia da parte della difesa dell’imputato che da parte della famiglia della vittima che riteneva insussistenti le ragioni che avevano condotto al vizio parziale di mente dell’imputato al momento del fatto. La corte d’Assise d’Appello di Potenza presieduta dal Dott. Vincenzo Autera e davanti al giudice Dott. Alberto Iannuzzi nel settembre del 2016 ha confermato la sentenza di primo grado. Il processo però non si è concluso e si è arrivati alla Cassazione con la prima sezione penale che ha confermato la condanna. I Giudici hanno disposto per il marito assassino anche l’interdizione penale e il risarcimento dei danni alle parti civile, costituite dalla madre e dalle due sorelle di Pierangela. L’uomo si trova in cella presso il carcere di Salerno mentre il figlio è stato affidato ad una casa famiglia. Si conclude così una vicenda che ha destato scalpore e sgomento per le modalità e per la gravità del gesto.

    Giuseppe Opromolla

     

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