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giovedì, 8 Dicembre, 2022
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    A sud di Salerno casi di tumore superiori a media nazionale, dati allarmanti presentati dalla Cooperativa Parmenide

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    Dati preoccupanti quelli emersi da un’analisi effettuata dalla Cooperativa Parmenide analizzando dati su casi tumorali a partire dal 2014 e messi a disposizione da 168 medici di base del salernitano che, hanno parlato di una media patologie tumorali nel salernitano superiore alla media nazionale ed in particolare nell’area del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano e Alburni, ritenuta patria della Dieta Mediterranea, elisir di lunga vita.

    È Luigi Gregorio presidente della Cooperativa Parmenide, a rendere noti i risultati dello studio, frutto di un’analisi dei dati raccolti sull’area compresa tra Battipaglia e Sapri e finalizzato a capire come è la situazione dal punto di vista delle patologie tumorali nel salernitano. I dati emersi parlano di un mezzo punto percentuale in più rispetto alla media nazionale dei casi di tumore nei distretti sanitari di Vallo della Lucania e Sapri. Un dato che porta a riflettere anche per ciò che riguarda le cause. Analizzando il territorio interessato da un maggior numero di casi, riguardanti prevalentemente le aree costiere o la parte interna del Cilento, ci si rende conto che si tratta di aree carenti di insediamenti produttivi e industriali e dove si parla sempre di valorizzare e proteggere ambiente e natura.

    Altro dato emerso è l’aumento dei numeri dei casi di tumore dell’apparato digerente quindi di livello alimentare. Un dato molto preoccupante se si pensa che, proprio aree in cui si registrano un maggior numero di tumori, sono la patria della Dieta Mediterranea e della longevità. Per il dott. Gregorio, presidente della Cooperativa Parmenide che ha realizzato lo studio analizzando i dati messi a disposizione da medici di base di 70 comuni salernitani, la causa è difficile da accertare e necessita della collaborazione anche delle istituzioni che, però, sottolinea in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino, al momento risultano latitanti.

    Gregorio dichiara che, i sindaci pare non vogliano creare allarmismo eppure, sottolinea il presidente della Cooperativa Parmenide potrebbero avere il ruolo determinante nella creazione di un osservatorio e nella sensibilizzazione verso la prevenzione e i controlli. Il Dott. Luigi Gregorio, concludendo l’intervista dichiara “Qualcosa c’è che non va e noi abbiamo il dovere di capirlo”.

    Anna Maria CAVA

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