martedì 13 ottobre 2026
Cronaca

Morte di Antonio Simone ad Apollosa, cinque indagati nell’inchiesta sul crollo

La Procura di Benevento accelera sulle verifiche: area sequestrata, attesa per l’autopsia e accertamenti su sicurezza e norme antinfortunistiche

Morte di Antonio Simone ad Apollosa, cinque indagati nell’inchiesta sul crollo

Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati per la morte dell’operaio Antonio Simone, deceduto dopo il crollo di un muro in un cantiere ad Apollosa. L’area resta sotto sequestro mentre Carabinieri e ispettori del lavoro verificano eventuali responsabilità e il rispetto delle misure di sicurezza. Atteso il conferimento dell’incarico autoptico prima del nulla osta alla restituzione della salma alla famiglia.

Arriva una prima svolta giudiziaria per la morte di Antonio Simone, l'operaio edile di Tardiano che ha perso la vita mercoledì scorso ad Apollosa. La Procura della Repubblica di Benevento ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati. Si tratta di figure chiave del cantiere allestito all'interno dell'azienda zootecnica: imprenditori e tecnici su cui ora si concentra l'attenzione della magistratura per accertare le responsabilità del drammatico crollo.L'intera area resta sotto sequestro giudiziario.

I Carabinieri e gli ispettori del lavoro stanno setacciando ogni dettaglio tecnico per capire cosa abbia provocato il cedimento improvviso del muro di contenimento in cemento che ha schiacciato il quarantaseienne. Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti c'è il totale rispetto delle norme antinfortunistiche e della sicurezza sul lavoro.Un passaggio chiave per l'inchiesta è fissato per domani, martedì 13 ottobre, quando verrà conferito l'incarico per l'esame autoptico sulla salma dell'operaio.

Solo dopo l'autopsia la magistratura firmerà il nulla osta per la restituzione del corpo alla famiglia, permettendo alla comunità di Montesano sulla Marcellana di stringersi attorno ai parenti e dare l'ultimo saluto ad Antonio.Una tragedia, questa, che ha aperto una ferita profonda nel Vallo di Diano, colpito nello stesso giorno anche dalla perdita di Pietro Pellegrino di Sassano. Mentre il sindaco Giuseppe Rinaldi si fa portavoce del dolore della cittadinanza, i sindacati della Filca Cisl tornano a chiedere a gran voce tolleranza zero: più controlli nei cantieri e un esercito di ispettori per fermare la strage silenziosa dei lavoratori.