A dieci giorni dall’omicidio del vigilante Walter Avallone, gli inquirenti segnalano un passaggio decisivo: dai nuovi filmati emerge un volto ritenuto compatibile con il presunto killer. Proseguono gli accertamenti su movente, fuga e possibili complici.
Una svolta decisiva, attesa da dieci giorni. Le indagini sull’omicidio di Walter Avallone, il vigilante di 55 anni originario di Eboli trovato senza vita la mattina del 13 ottobre nella sua auto ad Agropoli, nella splendida cornice della baia di Trentova, sono a un punto di svolta fondamentale. C’è una nuova pista investigativa, solida, che porta direttamente al presunto assassino.
Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania, hanno impresso un’accelerazione decisiva grazie alla recente acquisizione di nuove immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza della zona. Filmati inediti che hanno permesso di estrarre e individuare in maniera definita il volto del responsabile. L'uomo sarebbe ora in via di identificazione ufficiale.
I tasselli del mosaico iniziano a incastrarsi. Dopo i primi rilievi del SIS dei Carabinieri, che avevano rinvenuto nella portiera dell'auto l'ogiva del proiettile calibro 7.65 confermando la presenza del killer seduto al fianco del vigilante, mancava l'identità del carnefice. Ora quel volto ha dei tratti somatici chiari. Ma gli investigatori dell'Arma non si fermano qui. Si sta minuziosamente ricostruendo il percorso di allontanamento dal luogo del delitto.
Gli inquirenti, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania, hanno impresso un’accelerazione decisiva grazie alla recente acquisizione di nuove immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza della zona. Filmati inediti che hanno permesso di estrarre e individuare in maniera definita il volto del responsabile. L'uomo sarebbe ora in via di identificazione ufficiale.
I tasselli del mosaico iniziano a incastrarsi. Dopo i primi rilievi del SIS dei Carabinieri, che avevano rinvenuto nella portiera dell'auto l'ogiva del proiettile calibro 7.65 confermando la presenza del killer seduto al fianco del vigilante, mancava l'identità del carnefice. Ora quel volto ha dei tratti somatici chiari. Ma gli investigatori dell'Arma non si fermano qui. Si sta minuziosamente ricostruendo il percorso di allontanamento dal luogo del delitto.
L'attenzione si concentra anche sulla fitta rete di contatti della vittima per definire il movente, ma soprattutto sulla caccia ai possibili complici. Chi ha aiutato il killer a fuggire da Trentova? Chi gli ha fornito supporto logistico nelle ore successive all'esecuzione? Domande a cui la Procura guidata dal Procuratore Capo Francesco Rotondo conta di dare una risposta definitiva nelle prossime ore. Il cerchio si stringe attorno all’assassino. Ad Agropoli la parola fine su un delitto che ha scosso il Cilento sembra ormai vicina.


