A Sanza si è svolto il secondo incontro tra panifici, caseifici, frantoi, laboratori artigianali di pasta fresca, miele e confetture, ma anche laboratori artigianali di falegnameria, nell’ambito di “Pane&caso”, iniziativa nata dall’idea di costruire una rete tra le attività artigianali del borgo, con il coordinamento dell’Amministrazione comunale, affinché possano presentarsi insieme e diventare parte integrante dell'offerta turistica del borgo. “Vogliamo proporre ai nostri visitatori un’esperienza di vita – ha sottolineato il delegato al commercio del Comune, Francesco De Masi - venire a Sanza dovrà significare vivere i gesti e le abitudini della comunità, partendo dalle nostre tra dizioni gastronomiche”. Sanza borgo dell’accoglienza quindi si arricchisce dell’esperienza “Pane&caso” che recupera il ricordo, la memoria dei saperi e dei sapori. Non soltanto prodotti da acquistare, dunque, ma esperienze da vivere. Il visitatore potrà entrare in un panificio e conoscere la lavorazione del pane, scoprire i segreti della produzione casearia direttamente in un caseificio, assistere alle diverse fasi della trasformazione delle olive in olio in un frantoio oppure conoscere da vicino il lavoro del legno e le tecniche di una falegnameria. “È questa la logica del cosiddetto turismo esperienziale: il viaggio non si esaurisce nella visita di un luogo, ma diventa un'occasione per incontrare le persone che lo abitano, conoscere le loro attività, ascoltare le loro storie e partecipare, quando possibile, ai processi che rendono unico quel territorio” ha aggiunto la delegata alla Cultura del Comune di Sanza, Marisa Vitolo. La sfida è quella di creare un percorso condiviso nel quale ogni attività possa conservare la propria identità, contribuendo allo stesso tempo a un racconto più ampio e coordinato del territorio. Il ruolo del Comune è quello di favorire questo incontro, mettere in relazione gli operatori e accompagnare la costruzione di un'offerta capace di dialogare con il turismo contemporaneo.
“Un'offerta – ha affermato il sindaco di Sanza, Vittorio Esposito - rivolta a chi cerca esperienze autentiche, lontane dai percorsi più convenzionali e desidera conoscere un territorio attraverso ciò che realmente lo caratterizza. Il pane, il formaggio, l'olio, le confetture, il legno diventano così strumenti di narrazione. La prospettiva è quella di costruire una vera e propria mappa delle esperienze di Sanza, capace di collegare le diverse attività e di offrire al visitatore la possibilità di comporre il proprio percorso”.


