Il Partito Democratico della provincia di Salerno ha completato il proprio assetto organizzativo varando la nuova segreteria provinciale. Tra le nomine ufficializzate dal segretario provinciale Giovanni Coscia, spicca quella di Angela D’Alto, a cui è stata affidata la delicata e cruciale delega alle Aree Interne. Una scelta che unisce competenze amministrative e profonda conoscenza del territorio. Angela D’Alto porta all'interno della segreteria un bagaglio di esperienza diretta accumulato sul campo sia come Sindaco di Monte San Giacomo, che, da piccolo borgo del Vallo di Diano, vive in prima linea le dinamiche delle comunità montane e le problematiche legate all’appartenenza alle aree interne, e anche come Presidente del GAL Vallo di Diano, ruolo di grande responsabilità legato alla gestione di fondi strategici e progetti di filiera per lo sviluppo rurale.
Questa doppia veste istituzionale garantisce alla segreteria del PD una figura capace di tradurre le istanze locali in azioni politiche sovracomunali, superando la logica del puro assistenzialismo. L'assegnazione della specifica delega alle Aree Interne non è un semplice adempimento formale, ma risponde a precise emergenze strutturali della provincia di Salerno legate essenzialmente a diversi obiettivi come: il Contrasto allo spopolamento, fenomeno a cui sono quotidianamente esposti i territori del Vallo di Diano, Cilento e Alto Sele a causa anche del costante esodo giovanile e la desertificazione demografica; garantire i servizi essenziali che impegnerà Angela D’Alto nell’individuare soluzioni idonee per la difesa e il potenziamento dei presidi sanitari, dei trasporti e delle scuole in particolare nei piccoli comuni; infine occuparsi dello Sviluppo economico locale attraverso la valorizzazione delle risorse agroalimentari, la promozione del turismo sostenibile e l'artigianato digitale per creare nuove opportunità occupazionali stabili. Il segretario provinciale Giovanni Coscia ha descritto la nuova squadra, di cui fa parte la Sindaca di Monte San Giacomo, come un organismo «unitario, plurale e inclusivo».
Nelle intenzioni del vertice di via Ligea, la segreteria non deve rappresentare un titolo onorifico, ma una vera e propria "assunzione di responsabilità”. L'obiettivo dichiarato è rimettere i circoli e i territori al centro dell'agenda politica, e la presenza di una figura di riferimento per le aree interne come Angela D'Alto diventa il pilastro fondamentale per ricucire il rapporto tra le periferie e i centri decisionali della provincia.
Questa doppia veste istituzionale garantisce alla segreteria del PD una figura capace di tradurre le istanze locali in azioni politiche sovracomunali, superando la logica del puro assistenzialismo. L'assegnazione della specifica delega alle Aree Interne non è un semplice adempimento formale, ma risponde a precise emergenze strutturali della provincia di Salerno legate essenzialmente a diversi obiettivi come: il Contrasto allo spopolamento, fenomeno a cui sono quotidianamente esposti i territori del Vallo di Diano, Cilento e Alto Sele a causa anche del costante esodo giovanile e la desertificazione demografica; garantire i servizi essenziali che impegnerà Angela D’Alto nell’individuare soluzioni idonee per la difesa e il potenziamento dei presidi sanitari, dei trasporti e delle scuole in particolare nei piccoli comuni; infine occuparsi dello Sviluppo economico locale attraverso la valorizzazione delle risorse agroalimentari, la promozione del turismo sostenibile e l'artigianato digitale per creare nuove opportunità occupazionali stabili. Il segretario provinciale Giovanni Coscia ha descritto la nuova squadra, di cui fa parte la Sindaca di Monte San Giacomo, come un organismo «unitario, plurale e inclusivo».
Nelle intenzioni del vertice di via Ligea, la segreteria non deve rappresentare un titolo onorifico, ma una vera e propria "assunzione di responsabilità”. L'obiettivo dichiarato è rimettere i circoli e i territori al centro dell'agenda politica, e la presenza di una figura di riferimento per le aree interne come Angela D'Alto diventa il pilastro fondamentale per ricucire il rapporto tra le periferie e i centri decisionali della provincia.

