A distanza di quattro mesi dall'avvio dell'intervento, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro è tornato in località Ponte Cappuccini, a Sassano, per verificare lo stato di avanzamento di un'opera considerata strategica per la messa in sicurezza idraulica del Fiume Calore-Tanagro. Dopo le operazioni preliminari e la movimentazione del materiale accumulatosi nel corso di circa vent'anni, sono iniziate le attività per trasportare fuori dalla vasca circa 10mila metri cubi di sedimenti, mentre è già partita anche la riprofilatura degli argini. L'intervento, per un importo di circa un milione di euro, è stato reso possibile grazie al finanziamento della Regione Campania attraverso SMA Campania. Fondamentale si è rivelato il supporto del presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, Corrado Matera, che negli ultimi anni ha dedicato una costante attenzione alle problematiche del Fiume Tanagro.
Particolarmente soddisfatto il presidente del Consorzio di Bonifica, Beniamino Curcio. “Quest'area -sottolinea - in pochi mesi ha cambiato completamente volto. Vedere oggi i trattori, gli escavatori e soprattutto i camion che prendono la sabbia e la trasportano fuori da quest'area è motivo di grande soddisfazione per me e per il Consorzio, perché tenevamo molto a questo intervento. Siamo nel cuore dei lavori: abbiamo completato tutta la fase preliminare di movimentazione della sabbia che si era accumulata in circa vent'anni all'interno della vasca di sedimentazione e adesso circa 10mila metri cubi di materiale devono essere portati fuori dal sito”. Il materiale rimosso non andrà completamente disperso: una parte sarà utilizzata per la ricarica delle piste di bonifica e un'altra per il rafforzamento degli argini.
“Stiamo rimuovendo una criticità che durava da anni -prosegue Curcio che ringrazia la Regione Campania e il presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera -. Quando arrivavano le piene, la vasca, ormai stracolma di materiale e vegetazione, non riusciva più ad assolvere alla propria funzione e il fiume poteva esondare proprio in questo punto particolarmente delicato. Parliamo quindi di un intervento strutturale di rifunzionalizzazione idraulica e di messa in sicurezza, che avrà anche una valenza ambientale: terminati i lavori, la vegetazione tornerà e avremo un'area più funzionale ma anche più bella”. I lavori dovranno procedere tenendo conto anche del particolare valore naturalistico dell'area e dei conseguenti vincoli ambientali. L'obiettivo è realizzare una parte consistente delle attività nei prossimi mesi, prima del periodo primaverile nel quale le esigenze legate alla riproduzione della fauna impongono specifiche cautele e limitazioni agli interventi.
La portata dell'opera, però, non riguarda esclusivamente la Vasca Cappuccini. Il Tanagro rappresenta il collettore principale del sistema idraulico del Vallo di Diano: garantirne la funzionalità significa quindi favorire il corretto deflusso delle acque provenienti dai canali di bonifica e dagli altri affluenti, con effetti che si estendono all'intero reticolo.


