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mercoledì, 7 Dicembre, 2022
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    ASL Salerno, nuovo Piano Ospedaliero. Squillante istituisce tavolo tecnico

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    Un nuovo piano ospedaliero in via di realizzazione dall’ASL di Salerno. Nei giorni scorsi sono stati annunciati alcuni dei punti su cui si intende intervenire e su quali presidi ospedalieri investire. Poche le linee programmatiche anticipate nei giorni scorsi, ed è già polemica sulla redazione del piano ospedaliero per il 2015. Aumenti posti letto, provvedimenti di riapertura di ospedali chiusi e conseguente rivisitazione della rete di emergenza. Questi i punti in evidenza. Ma a distanza di pochi giorni dall’apparizione dei pochi dettagli, è già polemica. Tornano a farsi sentire ad Agropoli dove riprende la battaglia a sostegne della riapertura dell’Ospedale Civile, ancor di più a seguito delle notizie trapelate dall’Arsan (Agenzia Regionale per la Sanità) su una possibile riapertura dell’Ospedale di Scafati, così come potrebbe essere rivista la posizione di altri ospedali, ma non Agropoli. Per ciò che riguarda invece il numero dei posti letto, è prevista una nuova ridistribuzione con le strutture ospedaliere della piana del Sele che molto probabilmente saranno soggette ad un incremento, stesso notizia positiva per l’ospedale di Sapri, mentre a Polla, brutte notizie con al riduzione di oltre venti posti a disposizione per i degenti. Va sottolineato che queste non sono notizie ancora confermate ne tantomeno sottoscritte, anche perché il piano ospedaliero al momento è ancora in fase di elaborazione. Il Direttore generale dell’ASL di Salerno, a seguito proprio delle indiscrezioni trapelate e al fine di placare polemiche ed allarmismi di sorta chiama a raccolta tutte le parti interessate per l’istituzione di un tavolo tecnico di lavoro a cui saranno chiamati a partecipare i rappresentanti dagli stessi designati. In una comunicazione giunta nei giorni scorsi sul tavolo dei 158 sindaci afferenti all’ASL di Salerno, alle organizzazioni sindacali, all’ordine dei medici, alle segreteria provinciali dei partiti e al collegio degli infermieri professionali, il Manager Squillate chiede a ciascuno di indicare un nome che li rappresenti nel tavolo tecnico di prossima istituzione, che dovranno partecipare alla redazione del nuovo Piano Opsedaliero. Ai sindaci è stato chiesto espressamente di individuare un rappresentante per ciascuno dei 13 distretti sanitari di base della Provincia.Poiché ritengo – spiega Antonio Squillante nel motivare la decisione- che una classe dirigente possa definirsi tale soltanto se concretamente riesce a determinare il proprio futuro, ho invitato i Sindaci in quanto espressione democratica di tutti i cittadini, le rappresentanze sindacali e quelle degli Operatori Sanitari a collaborare al fine di proporre alla Struttura Regionale soluzioni “possibili” finalizzate alla redazione del nuovo piano ospedaliero.Con l’istituzione di questo tavolo tecnico provinciale –conclude il manager dell’ASL – nessuno potrà tirarsi indietro, nascondersi o scrollarsi di dosso le proprie responsabilità adducendo come scusa “io non c’ero”.

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