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venerdì, 20 Maggio, 2022
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    Assenteismo, nei guai 14 operai della ex discarica R.S.U. di Padula

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    Continuano le verifiche da parte dei Carabinieri del NOE sulla presenza sul posto di lavoro dei dipendenti del Consorzio Unico Bacino Napoli-Caserta in cui sono impiegati ex dipendenti della Ergon. Come nei giorni scorsi a Caggiano, questa mattina i militari del NOE hanno eseguito ordinanze cautelari emesse dal GIP del Tribunale di Lagonegro  nei confrotni di 14 operai impegati presso l’ex discarica RSU di Padula.

    Le misure cautelari consistono nell’obbligo di presentazione presso la Polizia Giudiziaria che è avvenuto nella mattinata di oggi presso la Compagnia Carabinieri di Sala Consilina. Secondo quanto emerso dalle indagini avviate dai Carabinieri del NOE la scorsa primavera  pare che gli operai percepivano indebitamente quanto dovuto pur non essendo presenti sul posto di lavoro. Assenze che venivano coperte, pare da attestazioni non rispondenti alla realtà.

    Le indagini effettuate su richiesta della Procura della Repubblica di Lagonegro, hanno  consentito di documentare, mediante prolungati servizi di osservazione e riprese video, oltre che attraverso riscontri documentali, la costante assenza dal servizio degli operai e l’indebita percezione degli emolumenti stanziati dalla Regione mediante comunicazioni fittizie di presenza in servizio. False attestazioni di presenza in servizio e truffa aggravata e continuata in danno della Regione Campania sono i reati rubricati a carico dei 14 indagati. Le emergenze probatorie cristallizzate dai militari del NOE di Salerno hanno svelato un rodato meccanismo decettivo adoperato dagli addetti alla discarica. La prassi consolidata prevedeva che il referente del sito, a cui è attribuita la centralità del disegno illecito, comunicava al Consorzio Unico di Bacino i fogli di presenza attestanti la presenza parziale o solo fittizia in servizio degli altri dipendenti mentre di fatto la discarica restava chiusa.

    Le comunicazioni avvenivano mediante WhatsApp entro la prima ora dall’inizio del turno di lavoro e ad essa faceva seguito settimanalmente la trasmissione dei fogli di presenza mendaci, che venivano raccolti dallo stesso referente del sito, agli uffici del consorzio. Un’azione, quella emersa dalle indagini dei carabinieri del NOE, che avveniva sistematicamente.  Le indagini dei NOE hanno evidenziato la sistematicità dell’andazzo criminoso posto in essere dagli indagati che, approfittando di una quasi inesistente azione di controllo sul loro operato, hanno perseverato la condotta assenteista e truffaldina, non curando la manutenzione della discarica e cagionando in tal modo un considerevole pregiudizio all’ambiente.

    Anna Maria CAVA

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