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giovedì, 19 Maggio, 2022
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    Atena L., ieri al centro antiviolenza Aretusa presentato il progetto SARA

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    Differenza Donna Ong, ieri, al centro antiviolenza Aretusa di Atena Lucana ha presentato il progetto SARA, sostegno antiviolenza rete attiva. “È un progetto di due anni che possiamo avere l’occasione di gestire grazie ai finanziamenti di Fondazione con il Sud, è un progetto di potenziamento dei piani sociali di zona S9 ed S10 e ci da quella marcia in più per potenziare le nostre attività – dice Elisa Ercoli presidente Differenza Donna – SARA ci aiuterà a sensibilizzare i nostri territori, a sensibilizzare e coinvolgere nella rete territoriale le istituzioni, a facilitare la emersione delle violenza maschile sulle donne e, quindi a fare dei nostri territori, una maggiore qualità di vita”.

    Il sindaco di Atena Lucana Luigi Vertucci intanto annuncia che l’immobile dove è allocato il centro, a breve, sarà interessato da lavori che sistemeranno adeguatamente la parte superiore per fornire un supporto sempre ampio alle donne in difficoltà, mentre plaude all’iniziativa anche Francesco Cavallone presidente Consorzio Sociale Vallo di Diano, Tanagro e Alburni, il direttore del consorzio Antonio Florio parla di un eccellente risultato che si ottiene quando c’è sinergia sul territorio, una risposta concreta alla violenza di genere.

    Dopo il saluto anche di Gianfranca Di Luca coordinatrice del piano di zona S9, Palma Elena Silvestri presidente consorzio La Rada dice: “Anche la fondazione di comunità salernitana si occuperà di sensibilizzazione e comunicazione. Saranno potenziati i centri antiviolenza e raccolte le necessità delle donne in un momento di fragilità. Il progetto prevede autonomia abitativa con voucher da offrire alle donne, la formazione e possibile inserimento lavorativo; la politica di sviluppo vuole ampliare le attività su questi territori cercando di portare valore aggiunto alle comunità locali”.

    La responsabile del centro antiviolenza Aretusa Caterina Pafundi traccia un bilancio: “Dopo circa due anni abbiamo raccolto una serie di bisogni che sono emersi. Potremmo dare sostegno abitativo, lavorativo e avviare attività per prendersi cura di sé. Oltre al lavoro che già facciamo, parliamo di intensificazione sui cavi itineranti sul territorio”.

    A conclusione l’assessore regionale alla formazione e pari opportunità, Chiara Marciani, annuncia importanti novità per i piani di zona e per la rete sociale.

    Antonella CITRO

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