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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Atto aziendale. Ridimensionato l’ospedale di Sapri. Incontro dei sindaci

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    Reazioni diverse alla pubblicazione dell’Atto aziendale dell’ASL di Salerno tra Golfo di Policastro e Vallo di Diano. Mentre per l’ospedale di Polla – Sant’Arsenio si registra un certo ottimismo nonostante alcuni ridimensionamenti e tagli subiti come il Servizio per le Tossico-Dipendenze che non sarà più presente a Sant’Arsenio e il servizio di Psichiatria che è stato ridimensionato a unità operativa con funzioni di supporto alla rete di psichiatria dell’ASL di Salerno. Per l’ospedale Dell’Immacolata di Sapri la tensione è evidente. Non a caso i sindaci del distretto sanitario 71 hanno deciso subito di riunirsi in un tavolo di concertazione per esaminare insieme l’atto aziendale e preparare le contromosse a difesa dei servizio del presidio ospedaliero che, in particolari periodi dell’anno serve un maggior numero utenti essendo area di turismo balneare. Nonostante l’aumento dei posti letto che vede ai 97 precedenti un’aggiunta di 23 posti distribuiti nelle unità operative: cardiovascolare, chirurgia, medicina e materno infantile, vede anche moltre di queste stesse unità declassate a strutture semplici senza primario. Certo è che il nuovo atto aziendale, ancora non definitivo e su cui è possibile presentare osservazioni e richiedere modifiche, sembra puntare molto sulle strutture dipartimentali, superando in molti casi la figura del primario che viene sostituito da un direttore. L’atto aziendale presentato dall’ASL di Salerno, infatti, prevede l’istituzione di 7 Dipartimento Ospedalieri Aziendali che sono: dipartimetno Discipline Mediche, Dipartimento discipline Chirurgiche, Dipartimento Cardiovascolare, dipartimento Patologia Testa-Collo; materno infantile, Area Critica e, infine, il dipartimento servizi. Tutte strutture che non prevedono più la presenza di un primario ma piuttosto di un Capo Dipartimento che fungerà da coordinatore dei diversi direttori presenti nelle unità operative. Quest’ultimi avranno quindi una più ristretta autonomia dovendo seguire le indicazioni di un capo dipartimento. Una modalità di gestione che, se da un lato riduce notevolmente l’autonomia di chi è chiamato a dirigere l’unità operativa di riferimento, dall’altro, dovendo seguire le indicazioni del capo dipartimento, può garantire un servizio di assistenza omogeneo in tutti i presidi ospedalieri dell’ASL di Salerno. Si attende comunque l’ufficializzazione del nuovo Atto Aziendale che è ancora suscettibili di lievi variazioni ma si tratterà comunque di miglioramenti e non di tagli. Mentre il Vallo di Diano giuisce per los campato pericolo e per il rafforzamento dei servizi, nel Golfo di Policastro ci si prepara ad una nuova battaglia a difesa dell’Ospedale dell’Immacolata che si è visto depotenziare alcune strutture complesse come ostetricia, pediatria, ortopedia e radiologia, che con il nuovo atto sono diventate strutture semplici senza primario. Questa sera, una riunione di sindaci del Distretto Sanitario 71 presso l’aula consiliare del Comune di Sapri per fare il punto della situazione e per predisporre un documento con la richiesta delle modifiche e le dovute argomentazioni da inviare all’ASL di Salerno 

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