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mercoledì, 25 Maggio, 2022
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    BCC, nasce il comitato per la Banca del Vallo di Diano. Incombe lo spettro riforma BCC

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    Il futuro della BCC di Sassano preoccupa non poco,a quanto pare. Peggio ancora vista la presentazioni in Banca d’Italia del piano di accorpamento con la BCC del Cilento. L’evolversi della situazione la segue molto da vicini il Quotidiano on line Il Quotidiano di Salerno e il suo direttore Aldo Bianchini che racconta con dovizia di particolari anche quelle che sono le azioni poste in essere introno proprio alla vicenda della fusione dell’istituto di credito di Sassano con altra bcc. Nel suo editoriale Aldo Bianchini parla della costituzione di un comitato per la creazione della Banca del Vallo di Diano. La proposta di costituzione è giunta dal Dottor Vincenzo Cammarano che alle scorse elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della BCC di Sassano aveva presentato una sua lista e che sembra non abbia ben accolto la notizia di un possibile accorpamento dell’istituto di credito sassanese con la consorella cilentana. Per Cammarano, come si legge nell’editoriale de Il Quotidiano di Salerno, al primo posto viene il territorio. Ecco perchè, domenica scorsa, in una riunione con alcuni componenti della sua lista, – si legge nell’articolo a firma di Aldo Bianchini –  si sono incontrati a Sala Consilina per varare, così come è stato varato, il “comitato per la creazione della Banca del Vallo di Diano” che nelle intenzioni di alcuni soci delle tre banche di credito operanti sul territorio dovrebbe raccogliere in un unico istituto la Monte Pruno, la Buonabitacolo e la Sassano e scongiurare, così, la fuga verso Vallo della Lucania di un’altra infrastruttura valdianese dopo lo scippo del tribunale, e quelli annunciati del carcere, dell’Inail e dell’Inps e il depauperamento dell’ospedale.” L’incarico di portavoce del comitato è stato affidato a Nicola Femminella che, si auspica l’autore dell’articolo, possa quanto prima indire una conferenza stampa per spiegare le ragioni che hanno spinto verso la costituzione del comitato. Il comitato dovrebbe presto incontrarsi con i riferimenti della Banca Monte Pruno e della BCC di Buonabitacolo proprio per dare vita al progetto che si vuole raggiungere. Quanto il progetto possa essere fattibile non si sa. Di sicuro emerge l’apertura della Banca Monte Pruno verso la valorizzazione dei presidi del territorio, supportando un potenziamento delle realtà di cui si conoscono operatività ed esigenze. Non varia di sicuro l’orientamento verso un soggetto economico attento alle diverse esigenze del territorio, alle opportunità di mercato e agli equilibri economici. Sta di fatto che negli ultimi mesi le BCC sono al centro delle cronache nazionale per la volontà di realizzare una riforma del Credito Cooperativo che al momento non è ancora chiaro quali saranno le direttive e le nuove disposizioni. Una riforma che potrebbe rendere inutili e vani gli sforzi messi in atto e che potrebbe portare a ridisegnare l’assetto dei soggetti bancari presenti sul territorio con nuove regole. Sullo stesso orientamento anche la BCC di Buonabitacolo pronta sicuramente ad un colloquio e ad un’apertura verso quelle che possono essere le esigenze del territorio in primis vista come area dalle grandi potenzialità per la presenza delle imprese e delle famiglie che per prime devono essere tutelate. Il momento però, per decidere, risulta essere decisamente atipico e non certo ideale per una riflessione fatta solo di pancia e cuore. Razionalità e riflessione in questo particolare momento per il credito cooperativo devono essere indispensabili accompagnatrici delle iniziative, con un’attenta valutazione dei pro ma anche con l’eventuale individuazione dei contro, proprio perché la tutela e il rispetto delle aziende e delle famiglie del territorio deve essere il primo e fondamentale obiettivo da raggiungere

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