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domenica, 26 Giugno, 2022
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    Buonabitacolo, continua il braccio di ferro tra Comune e Società Wind

    La vicenda che vede la realizzazione di un ripetitore della WIND in Località Pennino a Buonabitacolo torna a far parlare di se anche a seguito della recente sentenza del TAR Salerno che ha accolto il ricorso della Società di telefonia annullando i provvedimenti emessi dal Comune di Buonabitacolo per bloccare dei lavori partiti nel 2021 dopo che, a distanza di 430 giorni dalla presentazione della domanda di autorizzazione avvenuta il 6 aprile del 2020, il comune retto da Giancarlo Guercio, ha respinto il 10 giugno del 2021 quindi dopo oltre 400 giorni e superando di gran lunga il limite imposto dalla legge di 90 giorni, decorsi i quali scatta la formazione del silenzio-assenso.

    La sentenza del TAR è stata pubblicata in data 11 aprile e, al momento, nonostante siano quasi decorsi i 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Consiglio di Stato avverso la decisione del TAR, alla data di ieri, 30 maggio 2022, non risulta ancora stato presentato alcun ricorso, per stessa ammissione del Comune di Buonabitacolo che, come si legge nella diffida inviata alla WINDTRE S.P.A. e pubblicata in parte dal sindaco Guercio sul suo profilo facebook, nell’invitare la società a non dare esecutività all’intervento che si fonda proprio sulla sentenza del TAR Salerno pubblicata in data 11 aprile 2022, ricorda come, i termini per presentare ricorso non siano ancora scaduti, dato che i 60 giorni scadranno tra meno di 10 giorni.

    Dalla sentenza del TAR, intanto emerge come i giudici hanno accolto le istanze provenienti dalla società di Telefonia, ricordando come, il silenzi-assenso si è consumato il 5 agosto, senza che, dal Comune di Buonabitacolo, sia arrivato alcun atto di diniego. Ricordando inoltre come, il comune non può sospendere lavori per la realizzazione di impianti di pubblica utilità in attesa di procedimenti di autotutela, viene anche sottolineato come: il silenzio/assenso – si legge nell’atto – costituisce titolo abilitativo per la realizzazione dell’impianto e non può essere superato da un tardivo provvedimento di diniego”. I giudici del TAR inoltre spiegano la decisione di annullamento degli atti del Comune di Buonabitacolo ricordando come, “Il provvedimento risulta illegittimo e tardivo”, inoltre sull’atto viene evidenziato come “Occorre rilevare poi l’originario difetto di motivazione di quest’ultimo provvedimento che non precisa le disposizioni del regolamento comunale violate”.

    Il sindaco di Buonabitacolo, intanto, scrive sul suo profilo pubblicando la parte iniziale della diffida che, venuto a conoscenza del tentativo della Wind, ha disposto la sospensione dei lavori aggiungendo che, da mesi, si sta lavorando per individuare una nuova are dove collocare l’impianto.

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