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venerdì, 1 Luglio, 2022
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    Canile, l’ASL revoca l’accordo. Comunità Montana: “Consensuale. Contributo ASL non sufficiente”

    Questione canile Comprensoriale ed accordo con l’ASL di Salerno. Dalla Comunità Montana arrivano i chiarimenti in merito alla notizia della revoca, da parte dell’Azienda Sanitaria della delibera riguardante l’accordo sottoscritto dalla precedente amministrazione comunitaria nel luglio del 2020. Accordo che, a seguito analisi da parte dell’ente montato guidato da Francesco Cavallone, non avrebbe consentito una efficace ed efficiente gestione del Canile con il rischio di doverlo richiudere a pochissimi mesi dalla sua apertura non potendo consentire il suo mantenimento. Pare infatti che le prestazioni richieste dall’ASL a fronte del contributo erogato, impegnavano la Comunità Montana e della ditta concessionaria del Canile Comprensoriale, ad un esborso di denaro di gran lunga superiore con difficoltà quindi a garantire un corretto funzionamento del servizio e, soprattutto il benessere fisico degli ospiti del canile.

    Il presidente della Comunità Montana Francesco Cavallone, riconoscendo l’importanza della struttura e del servizio per l’intero comprensorio per il quale è necessario garantirne la presenza costante e continua, spiega che, l’accordo sottoscritto dalla precedente amministrazione comunitaria nel 2020, prevedeva che l’ASL doveva contribuire al mantenimento della struttura con un esborso di 40 mila euro annui per 3 anni.

    Tali fondi dovevano essere utilizzati dai gestori del canile per garantire diverse prestazioni quali: Presenza di operatori tecnici qualificati di supporto al personale ASL/CRIUV; Pulizia quotidiana dei locali; Ricovero degli animali in box adeguati, nonché la regolare pulizia degli spazi di dimora; Cure sanitarie ed adeguato livello di benessere fisico ed etologico; Possibilità di esercizio fisico garantito mediante l’accesso giornaliero a cinodromi erbosi o aree di sgambatura; Cibo ed acqua in quantità sufficiente e con tempistiche adeguate, il cibo deve essere completo e bilanciato nella sua formazione di proteine, carboidrati, lipidi, Sali minerali e vitamine ed essere appetibile.

    All’atto dell’insediamento della Nuova Giunta Comunitaria, – spiegano dalla Comunità Montana –  è stata effettuata di concerto con la Diano Project concessionaria del canile una valutazione dell’accordo da cui è emerso che i costi da sostenere erano superiori ai contributi ricevuti. È stato quindi attivato con l’ASL un procedimento di revisione dell’accordo per equilibrare le condizioni contrattuali, giungendo alla conclusione che si dovesse addivenire ad una risoluzione CONSENSUALE dell’accordo precedentemente sottoscritto perché evidentemente e chiaramente antieconomico, per cui nessun inadempimento è stato perpetrato dalla Comunità Montana in quanto tutto è avvenuto in maniera consensuale, ponendo rimedio ad un accordo che prevedeva un utilizzo non equilibrato di risorse pubbliche. Nei prossimi giorni, – fanno sapere dalla Comunità Montana – come evidenziato nel punto 3 della delibera n. 682 del 18/05/2022 del D.G. ASL, verranno precisate, con separato provvedimento, le “modalità circa l’utilizzo dei locali da adibire ad ambulatorio” al fine di ottemperare compiutamente alla legge regionale 3/2019 recante “disposizioni volte a promuovere ed a tutelare il rispetto e il benessere degli animali d’affezione e a prevenire il randagismo”.

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