7.4 C
Sassano
mercoledì, 30 Novembre, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    Chiusura punti nascita di Polla e Sapri. Le OO.SS.: “Decisione vergognosa”

    {vimeo}300948819{/vimeo}

    La Cgil, Cisl, Uil Fpl e Fials in una nota stampa congiunta manifestano il proprio segno circa la chiusura dei punti nascita di Polla e Sapri. “Ci verrebbe da dire – apre la nota – “CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA”, stiamo vivendo l’ennesimo scippo perpetrato ai danni del nostro territorio”. Per le OO.SS. non si può parlare di “proroga” quando si tratta di bisogni primari della gente e sottolineano come “più volte hanno segnalato le varie carenze e disfunzioni sul nostro territorio ma quest’ultima è il colmo”.

    Per le sigle sindacali è impensabile ridimensionare una struttura con una intensa attività ostetrico-ginecologica dove “nonostante l’esiguo numero di medici […] ha al suo attivo un alto numero di prestazioni”. Per le OO.SS. il tetto di spesa procapite per la sanità si innalza perché “i nostri ospedali sono periferici, zone che non interessano a nessuno, quindi non è necessario potenziarli con attrezzature all’avanguardia, con dotazioni organiche, basta decidere una proroga di un anno e allo scadere si chiude”.

    “La chiusura – continua la nota -non fa null’altro che aumentare la migrazione sanitaria verso la vicina Basilicata […] e non certamente verso gli altri punti nascita campani. Paghiamo le tasse in una regione e ci curiamo in un’altra? Per questo diciamo BASTA a tutto ed invitiamo il popolo valdianese […] a prendere atto dello scempio che si sta perpetrando, e con forza indignarsi e mobilitarsi”.

    “Siamo stanchi – rimanca con forza la nota – di essere considerati un numero da utilizzare solo a proprio piacimento, […] di non essere riconosciuti come persone dignitose dotate di intelligenza, siamo stanchi di vedere chiusure, vogliamo che una volta per tutte ci venga riconosciuta dignità e soprattutto si eviti di metterci in condizioni di migrare anche solo per “nascere”.

    Una decisione vergognosa che da un lato aumenterà il ricorso al taglio cesareo (mentre a livello nazionale si sensibilizza per ridurre il ricorso a tale procedura) e dall’altro mette in serie pericolo la salute delle mamme perché “una signora gravida con distacco di placenta, se non viene soccorsa nel tempo massimo di circa mezz’ora rischia di perdere la vita lei e il bambino”.

    La nota si chiude con un invito al governo di “mettersi d’accordo con sé stesso” e dei consigli utili per la riduzione della spesa pubblica in sanità. “Se il consiglio di cui sopra non piace – conclude la nota – quello che possiamo suggerire è che il governo centrale, si attivasse per portare sabbia, in quantità tali da poter riempire l’intero territorio, così anche l’Italia potrà vantare di avere un proprio deserto”. Le OO.SS. annunciano che nei prossimi giorni seguiranno manifestazioni e sit-in di protesta sul territorio.

    Giuseppe OPROMOLLA

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli