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mercoledì, 18 Maggio, 2022
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    Città Vallo, Di Brizzi: “Progetto di Portoghesi non attuabile. È un altro territorio”

    “Il Vallo di Diano ha perso oltre 40 anni l’opportunità di creare la Città Vallo di Diano”, con queste parole Valentino Di Brizzi, presidente dell’Associazione Imprenditori Vallo di Diano ma soprattutto fratello di Ottavio Di Brizzi che aveva collaborato con il Prof. Portoghesi alla realizzazione del progetto Città Vallo di Diano, commenta la “notizia” di una proposta di legge presentata da alcuni consiglieri regionali senza che “a suo sapere” sia stato avviato un confronto serio costruttivo, valutativo e di analisi con il territorio.

    “Ogni comune del Vallo di Diano – spiega Di Brizzi – negli anni ha attuato politiche di sviluppo che oggi non possono essere cancellate e, la costituzione di una Città Vallo, oggi, creerebbe duplicazioni e moltiplicazioni di interessi e di poli che non consentirebbero uno sviluppo omogeneo ma, piuttosto, fungerebbero da ostacolo”.

    Valentino Di Brizzi, che nei primi anni ottanta aveva seguito da vicino, insieme al fratello Ottavio e ad Enrico Quaranta la realizzazione del progetto, studiato e accuratamente organizzato, spiega come, nella mente del Sen. Quaranta e di Gerardo Ritorto, la città Vallo sarebbe stata una realtà che, ognuna nelle sue specificità, sarebbe cresciuta e si sarebbe sviluppata in maniera omogenea e in contemporanea. Di Brizzi ricorda che l’architetto Portoghesi, docente del fratello Ottavio che aveva presentato la sua tesi di laurea proprio sulla costituzione della Città Vallo di Diano, aveva ipotizzato, il comprensorio all’epoca privo di ogni forma di sviluppo e di ipotesi progettuali su cui lavorare, come una unica realtà ma allo stesso tempo ben suddivisa per poli economici e di sviluppo prevedendo, ad esempio, per l’area nord lo sviluppo del polo industriale ad est di un polo commerciale, e poi ancora di poli agro-alimentari, poli turistici, poli sportivi ed altro ancora.

    “Tutto ciò – sottolinea Valentino Di Brizzi – non è più realizzabile dato che, ad esempio, ogni comune ha oggi una sua area Industriale che non è pensabile possa essere cancellata, così come sarebbe difficile ipotizzare che più aree industriali possano coesistere in una stessa città”.  Di Brizzi, inoltre, si sofferma anche sulle sfide che oggi impegnano l’intero comprensorio che hanno una rilevanza maggiore per il futuro del territorio. “In questo momento storico con il PNRR – sottolinea Di Brizzi – la politica dovrebbe occuparsi con maggiore impegno e maggiore concentrazione sulla realizzazione di progetti utili e ben articolati per riuscire ad intercettare cospicue risorse per lo sviluppo dell’intero comprensorio e non soffermarsi su una fusione che, in questo momento, riesce solo a distrarre attenzione e lavoro. Il Vallo di Diano – ricorda in conclusione Valentino Di Brizzi – è cambiato rispetto a quello di quasi mezzo secolo fa.

    Oggi i Comuni che non hanno le potenzialità per crescere e svilupparsi singolarmente devono avere, a mio avviso, la consapevolezza, l’autonomia e la maturità di unirsi quando è necessario e sempre dietro la spinta della volontà popolare.

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