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giovedì, 19 Maggio, 2022
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    Combustibile per riscaldamento non a norma: altro sequestro della Guardia di Finanza di Sala C.

    Combustibile per uso domestico sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza di Sala Consilina guidata dal Comandante Giuseppe Iannarelli che, dopo l’operazione di alcuni giorni fa pressi un rivenditore del posto, hanno individuato un altro punto vendita che commercializzava il prodotto non a norma. Un’attività che si è intensificata da parte degli uomini del Luogotenente Iannarelli anche la fine di riuscire a bloccare la vendita del materiale legnoso che poteva anche risultare potenzialmente pericoloso all’atto dell’utilizzo.

    Dopo la prima operazione dello scorso gennaio, i militari della tenenza di Sala Consilina hanno proseguito nelle indagini e nei controlli concentrandosi proprio sulle verifiche sui combustibili per uso domestico che, nel pieno della stagione invernale, rappresentano una delle tipologie di merce più presenti sugli scaffali di diversi punti vendita. Durante uno dei controlli, i Finanzieri hanno così scoperto, in un negozio del Vallo di Diano, ulteriori 15 tonnellate di cd. “nocciolino”, una biomassa legnosa comunemente impiegata per il riscaldamento e del tutto simile al pellet, che a seguito ispezione è risultato non a norma. Gli articoli erano difatti privi di qualsiasi indicazione circa le caratteristiche qualitative e l’eventuale presenza di sostanze potenzialmente pericolose per la salute delle persone e per l’ambiente.

    Dopo aver esaminato accuratamente i documenti detenuti presso l’esercizio, gli uomini del Comandante Iannarelli hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale non conforme rinvenuto, confezionato in 600 sacchetti da 25 chilogrammi, per un totale di 15 mila kg di prodotto pronto ad essere immesso sul mercato, nonostante fosse privo delle seppur “minime” indicazioni previste dal Codice del consumo. Il titolare dell’impresa è stato quindi segnalato all’Autorità amministrativa competente e rischia ora sanzioni che possono raggiungere i 25.000 euro. L’intervento testimonia, ancora una volta, come l’attività di servizio quotidianamente prestata dalla Guardia di Finanza si riveli uno degli strumenti più strategici, tra gli altri comparti d’interesse istituzionale, nella lotta a tutte le fenomenologie illecite riconducibili alla contraffazione ed al commercio di prodotti non sicuri.

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