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giovedì, 19 Maggio, 2022
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    Consorzio sociale: un Piano per la gestione dell’emergenza ucraina

    Il Consorzio Sociale Vallo di Diano, Tanagro e Alburni ha attivato un Piano per la gestione del flusso dei profughi che arrivano dall’Ucraina. Tre distinte iniziative per azioni efficaci di accoglienza ed aiuto rivolti donne e bambini.

    Innanzitutto l’istituzione di un Tavolo di coordinamento permanente per la gestione dell’emergenza con i vertici istituzionali del comprensorio e i soggetti che attualmente sono riconosciuti dalle norme per la gestione dei migranti.

    Poi sono stati pubblicati due avvisi.

    Uno rivolto alle famiglie che vivono nei territori del Vallo di Diano, del Tanagro e degli Alburni, disponibili ad ospitare donne e bambini ucraini. Possono fare richiesta di inserimento nell’Albo le coppie di fatto o coniugate, con o senza figli, persone singole, residenti o domiciliate o in possesso di unità abitativa in uno dei 19 Comuni dell’Ambito S10. E possono presentare la domanda secondo le modalità riportate sul sito www.pianosociales10.it

    L’altro avviso è per la formazione di un elenco di interpreti volontari e di un elenco di mediatori linguistico-culturali di lingua ucraina per fini di solidarietà e per il superamento della barriera linguistica volta all’attivazione di tutti i servizi funzionali all’accoglienza ed all’inclusione.

    Dal Consorzio ricordano intanto che il Governo sta ultimando la piattaforma online con cui i rifugiati che hanno trovato una sistemazione autonoma potranno richiedere i 300 euro mensili per ogni adulto, più 150 per ogni minore, per tre mesi; è attesa anche la pubblicazione da parte della Protezione civile che emanerà l’avviso rivolto a enti del Terzo settore, centri di servizio per il volontariato e altre associazioni, con tutte le informazioni per ottenere i fondi per l’ospitalità destinati ai circa 15mila sfollati, i 33 euro al giorno previsti dal sistema di accoglienza dei migranti. Un doppio canale a cui si aggiunge anche il sistema di accoglienza “tradizionale” dei migranti, per cui è stato elevato il numero di posti disponibili nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai).

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