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mercoledì, 5 Ottobre, 2022
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    COVID 19 Vallo di Diano, 16 positivi al momento accertati e oltre 100 i contatti.

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    Sono 16 i contagiati al momento ufficializzati nel Vallo di Diano, tutti legati all’incontro religioso che si è svolto il 28,29 febbraio e 1 marzo ad Atena Lucana e poi il 4 marzo a Sala Consilina. I tamponi effettuati sui partecipanti sono risultati tutti positivi tranne 1.

    Sala Consilina i centro più colpito con 11 contagiati ed altri posti in isolamento senza effettuare il tampone non avendo presentato sintomi tali da ipotizzare il contagio ma per aver avuto contatti diretti con le persone risultate poi positive al Covid 19. Successivamente si sono aggiunti anche 1 altro caso ad Atena Lucana e ben 3 casi a Caggiano, tra cui anche il parroco della chiesa locale. Nella giornata di ieri un altro caso di positività al coronavirus è stato accertato presso l’Ospedale di Polla dove è tutt’ora ricoverato in isolamento. Quest’ultimo, secondo quanto emerge non è stato tra i partecipanti all’incontro religioso ma avrebbe contratto il virus in un successivo incontro di presentazione di pentole a cui ha partecipato anche uno dei presenti al gruppo di preghiera dello scorso febbraio.

    Intanto i sanitari ricostruiscono la mappa dei contatti di tutti i partecipati agli incontri di preghiera che, secondo una prima analisi vedrebbe il maggior numero dei contatti verificatisi a Sala Consilina con 45 persone coivolte, seguito poi da Caggiano dove i 3 contagiati potrebbero aver avuto contatti diretti con altre 20 persone. 10 i probabili contatti a Polla e 8 ad Atena.

    Questi i comuni maggiormente interessati dal rischio contagio. Ma anche gli altri comuni del Vallo di Diano non sono esenti da rischi. Dalla mappa dei contatti potrebbero esserci stati contatti a rischio contagio a Teggiano e Montesano con 5 persone in isolamento, 3 a Buonabitacolo Padula e ad Auletta, 2 a Sant’Arsenio.ì, per un totale di oltre 100 persone che potrebbero aver contratto il virus per effetto di contatti ravvicinati con persone infette.

    Un numero esponenziale che mette in allarme l’intero territorio valdianese e soprattutto i servizio sanitari che, temono un peggioramento della situazione. Se ciò dovesse accadere, cosa possibile se si continua a non rispettare le regole e le imposizioni restrittive di limitare solo alle necessità impellenti le uscite da casa evitando tassativamente i contatti ravvicinati e senza protezione, potrebbero registrarsi criticità nella gestione del servizio sanitario.

    Intanto il direttore dell’Ospedale Luigi Curto di Polla è già da diversi giorni a lavoro per cercare di adeguare la struttura alle possibili esigenze sanitarie per l’emergenza epidemiologica che potrebbe scattare da un giorno all’altro. Ma i timori sono alti e, per questa ragione, si continua a chiedere alla popolazione tutti, indipendentemente da ordinanze di Restare a Casa 

     

    Anna Maria CAVA 

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