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venerdì, 1 Luglio, 2022
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    Covid e informazione, dall’Unità di crisi regionale il divieto ai sanitari di interloquire con la stampa

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    Fa discutere molto il provvedimenti della Regione Campania indirizzato ad ASL, Aziende Ospedaliere e Aziende Ospedaliere Universitarie, in cui l’Unità di Crisi ha proibito a tutti gli organi aziendali di rilasciare dichiarazioni alla stampa se non preventivamente autorizzati dalla stessa Unità di Crisi. Il provvedimento emesso lo scorso 5 ottobre, avente ad oggetto la gestione delle informazioni e rapporti con i media, pare sia stato emesso in quanto funzionale all’organizzazione sanitaria ed in contrasto all’epidemia in corso, come si legge nello stesso.

    Sul documento l’Unità di Crisi viene indicata come unico organismo abilitato a fornire indicazioni in merito alla gestione ed all’andamento della curva epidemica agli organi di stampa vietando agli organi aziendali di rilasciare informazioni, interviste o intrattenere collaborazioni con gli organi di informazione senza l’autorizzazione dall’Unità di Crisi”. Il provvedimento ha fatto discutere e non poco, con il neo rieletto presidente della Regione che è stato accusato di voler imporre il bavaglio ai media sulle notizie inerenti il Covid. Ad intervenire l’ordine dei Giornalisti della Campania che, sottolineando l’importanza dell’informazione soprattutto nella fase di emergenza, accusano il presidente della Regione di voler accentrare la comunicazione solo nelle sue mani.

    “Il Governatore – dicono dall’ordine – che con le sue dirette tv ha sdoganato il monologo come strumenti della politica dell’uomo solo al comando, vuole imbavagliare la stampa per impedire ai cittadini di conoscere la reale situazione sanitaria”. Non meno critici dal sindacato dei giornalisti che scrivono “Purtroppo in questo momento il Governatore non può cavalcare contingenze positive come fatto in passato per autocelebrarsi. Dalla mascherina al bavaglio è un attimo – continuano – ma la stampa saprà fare ancor meglio il proprio mestiere ascoltando la voce della gente che continua a patire enormi difficoltà per ottenere un minimo di assistenza sanitaria”.

    Immediato arriva, intanto il chiarimento da parte dell’Unità di Crisi e dalla Regione Campania che, con nota stampa sottolineano “non vi è alcun bavaglio e nessuna limitazione del diritto di cronaca. In questa fase delicata, – scrivono – vi è solo la necessità di garantire, nella massima trasparenza, notizie oggettive, non distorte e tali da produrre ingiustificati allarmismi, e sempre rispondenti alla realtà. Per questo motivo, avendo lo scenario regionale sempre aggiornato, è l’Unità di Crisi a poter offrire questa garanzia, a vantaggio della verità e di tutti gli operatori dell’informazione”. 

    Anna Maria CAVA

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