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martedì, 17 Maggio, 2022
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    Cultura, il matematico salernitano Michele Mele nelle scuole italiane per parlare di inclusione

    Successo nazionale per il libro del matematico salernitano Michele Mele, dal titolo “L’Universo tra le Dita”, saggio divulgativo, Edizioni Efesto, che raccoglie le storie di 10 scienziati ipovedenti o non vedenti vissuti negli ultimi tre secoli e mezzo. Ricercatore presso il dipartimento di ingegneria all’Università del Sannio, Michele Mele, infatti, con il suo libro riprende il tour nelle scuole italiane per parlare agli studenti di temi importanti e attuali come l’inclusione e la disabilità.

    “Per liberarci da pietismo, autocommiserazione, pregiudizi e false credenze è necessario ripartire dalle nuove generazioni – afferma il matematico salernitano – per questo torno nelle scuole per parlare di disabilità, contesto, fiducia ed inclusione”. Dopo la giornata di oggi al Liceo Scientifico “Genoino” di Cava dei Tirreni, il programma proseguirà il 26 aprile e il 10 maggio rispettivamente negli istituti superiori “Pacioli” di Crema e “Pessina“ di Como. Con “L’Universo tra le Dita”, l’autore, ipovedente, afferma che “è sbagliato e discriminatorio considerare le discipline scientifiche inaccessibili per gli ipovedenti e non vedenti” e lo fa raccontando le storie di 10 scienziati che “osservando il mondo dal buio hanno contribuito a scrivere fondamentali pagine della nostra cultura”.

    Un libro dunque contro i pregiudizi che nei giorni scorsi ha anche ricevuto un importante riconoscimento. Superando più di duemila opere, da 32 nazioni diverse, il saggio ha vinto il Premio Speciale Logos Cultura all’interno della rassegna letteraria Città di Cattolica, anche nota come “gli Oscar della letteratura italiana“: un riconoscimento prestigioso, in passato già conferito a personalità come Sergio Zavoli e Rina Gambini. “Sono molto onorato del premio – ha affermato Mele – e non mi aspettavo che il mio libro potesse essere premiato in un contesto così grande, sono felice che il mio messaggio di speranza e di inclusione sia stato accolto dalla giuria”.

    L’impegno di Michele Mele però non si ferma alla sensibilizzazione: è infatti tra i fondatori di una nuova campagna delle Nazioni Unite e del RASIT di Londra per l’alfabetizzazione scientifica delle persone con patologie della vista in giro per il mondo.

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