31.8 C
Sassano
domenica, 26 Giugno, 2022
spot_img
spot_imgspot_img
More

    Ultimi articoli

    Deaflympics 2022: Alessandro Trezza da Teggiano nel team di fisioterapisti al seguito degli atleti italiani

    Professionisti valdianesi del mondo dello sport tra i protagonisti del “dietro del quinte” alla 24esima edizione delle Deaflympics, le Olimpiadi dei sordi che si sono disputate a Caxias do Sul, in Brasile, dal 1° al 15 maggio scorsi. Un’edizione straordinaria per l’Italia che ha conquistato ben 23 medaglie: 4 ori, 11 argenti e 8 bronzi, miglior risultato dal 1989.

    Ad accompagnare gli atleti in gara uno staff medico e fisioterapico che la Federazione Sport Sordi Italia, nel ringraziare, ha definito “gli angeli custodi dei nostri atleti”, parlando di “un gruppo di persone speciali che ha fatto parte a pieno titolo della famiglia azzurra, lavorando sodo e con dedizione nella stanza che era diventata un punto di riferimento all’Hotel Intercity e seguendo i ragazzi anche durante le competizioni”. Nello staff di fisioterapisti anche Alessandro Trezza, originario di Teggiano.

    “Per me è stata la prima volta a un evento del genere – ha affermato – . Ho già partecipato, come fisioterapista, con la Federazione Sport Sordi Italia a due campionati d’Europa, uno di judo e uno di karate, ma l’Olimpiade è stata un’esperienza stravolgente. In 15 giorni ho incontrato tanta gente, ho vissuto il clima di “Casa Italia”. Eravamo 5 fisioterapisti e un medico da tutta Italia. In due settimane siamo stati impegnati a conoscere tutti gli atleti, a trattarli prima e dopo le gare e a “mettere a posto” chi arrivava con gli acciacchi. In quei giorni si è creata davvero una bella complicità, non solo tra gli atleti ma anche con noi fisioterapisti. Da Teggiano – ha raccontato ancora Alessandro – c’era anche Gerardo Di Gruccio, direttore tecnico e responsabile delle Arti Marziali dei sordi, che mi ha avvicinato a questo mondo. Per quanto riguarda la manifestazione, è stata un vero successo, visto che era dagli anni ‘80 che l’Italia non portava a casa un risultato così. L’emozione è stata tanta ed è difficile descriverla. Abbiamo lavorato tantissimo: in 15 giorni abbiamo fatto 450 prestazioni, lavorando anche fino alle 10:30 di sera, ma abbiamo anche instaurato dei bellissimi rapporti con gli atleti. Io ad esempio – ha concluso Alessandro – ho stretto una forte amicizia con un ragazzo iraniano, campione olimpico e mondiale di taekwondo, con il quale ci scriviamo quasi quotidianamente”.

    Soddisfazione anche per Gerardo Di Gruccio, il cui team ha visto 4 atleti portare a casa ben 3 medaglie, confermando anche quest’anno il trend positivo registrato alle passate Olimpiadi dagli atleti di arti marziali.

    Latest Posts

    spot_imgspot_img

    Da non perdere

    Resta Aggiornato

    Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sugli ultimi articoli