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lunedì, 23 Maggio, 2022
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    Diga di Casalbuono, il presidente del Consorzio Curcio spiega l’utilità dell’opera

    Il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro, Beniamino Curcio, al fine di fare chiarezza ed evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione, illustra nel dettaglio in che modo saranno utilizzati i 2 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero delle Politiche Agricole e che il Consorzio è riuscito ad ottenere posizionandosi al 6 posto nella graduatoria, superando, con il progetto presentato anche enti consortili ben più strutturati e accreditati. Fondi ed opere che Beniamino Curcio sottolinea, sono stati ottenuti soprattutto per l’impegno profuso e finalizzato esclusivamente alla tutela del territorio attraverso la programmazione di opere che siano utili nel futuro prima che nel presente.

    “Sono determinato – scrive Curcio – nel portare avanti l’iniziativa, ritenendo che chi amministra non debba limitarsi alla quotidianità e deve anche trovare il coraggio di fare scelte “pesanti” e “tumultuose” per smuovere situazioni dormienti e migliorare la realtà territoriale in cui opera. Non ci sono, quindi, secondi fini, neppure elettorali. – precisa Curcio – Solo la passione e la responsabilità di fare il proprio dovere di amministratore a servizio della nostra zona, auspicando che l’opportunità che ci è stata data venga “sposata” dalla politica  e colta dal territorio in tutte le sue espressioni”.

    Nel dettaglio i fondi saranno utilizzati in primis per la progettazione della Diga di Casalbuono, progetto imponente e di grande utilità sotto molteplici aspetti. Il presidente del Consorzio, infatti, evidenzia come, lopera sarà utile in primis per raccogliere le acque in eccesso della stagione invernale e, allo stesso tempo d’estate consentendo di garantire il minimo flusso vitale del Fiume. la realizzazione del progetto consentirà di gestire le ondate di piena prevenendo quei fenomeni alluvionali che rappresentano una grande problematica del territorio. Il bacino di accumulo, nel contempo, rappresenterà una grande riserva d’acqua da utilizzare per fini irrigui e per la produzione di energia elettrica.

    Curcio inoltre, nell’illustrare l’utilità del progetto sottolinea: “E’ utile perché chiama il territorio a progettare il proprio futuro: non opere calate dall’alto, ma opere decise da tutti noi, opere condivise, che si devono integrare con altre opere strategiche che dovranno essere individuate dagli altri Enti: Comuni, Comunità Montana, Regione, Provincia”.

    Un passaggio nella nota illustrativa lo riserva agli scettici spiegando come, sarà programmata una lunga fase di ascolto  e confronto per illustrare passo passo le opere e tutto sarà realizzato alla luce del sole. In ultimo dedica un forte ringraziamento al sindaco di Casalbuono Carmine Adinolfi. “E’ stato lui – dichiara Beniamino Curcio – nel corso di un sopralluogo congiunto per la verifica dei danni arrecati dal Fiume Calore nel territorio di Casalbuono, ad innescare l’idea progettuale, ritenendo, da bravo ingegnere, che solo con un invaso a monte si potevano contenere i flussi di piena ed evitare i vistosi danni alluvionali e, da Sindaco lungimirante, mi ha incoraggiato ad aderire al bando, condividendone impostazione progettuale ed obiettivi”.

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