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domenica, 27 Novembre, 2022
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    Elezione segretario provinciale PD, denunce di brogli da Pedace ed Annunziata: è caos

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    Accuse di brogli, congressi fantasma, falsi verbali e minacce che si sarebbero verificati nel corso delle ultime votazioni in alcuni circoli del Partito Democratico della provincia salernitana. L’elezione del nuovo segretario provinciale del PD sembra trasformarsi sempre più da occasione di confronto democratico interno all’ennesima evidenziazione pubblica dell’endemica malattia che affligge il PD salernitano. Insomma un gran brutto spettacolo, con due dei tre candidati alla segreteria Provinciale, Annunziata e Pedace, che nella giornata di sabato hanno denunciato pubblicamente, anche con la sottoscrizione di una lettera inviata alla commissione per il congresso ed ai livelli centrali del PD, diverse irregolarità verificatesi in alcuni circoli territoriali, annunciando addirittura la loro rinuncia alla candidatura contro il segretario uscente Landolfi. Sotto accusa diversi episodi verificatisi a Corleto Monforte, Salerno, Ottati, Pisciotta, Gioi Cilento e altre località. Un scelta, quella della rinuncia alla candidatura, confermata poi domenica da Pedace ma che sembra rientrata nel caso di Annunziata, dopo che la commissione congressuale ha deciso di accogliere alcune sue richieste e di consentire il voto anche a coloro che si sono iscritti solo da pochi giorni al Pd, con la possibilità anche per quest’ultimi di essere candidati. Accolta anche la richiesta di sospensione dei congressi per oggi e domani. “Resto in corsa ma con riserva – fa sapere Annunziata- ed attendo che si passi dalle parole ai fatti. Ove dovessimo registrare un sostanziale accoglimento della posizione che ragionevolmente abbiamo rappresentato, potrò rimanere in gioco anche al fine di assicurare un minimo di pluralismo alla competizione. Invito il candidato Vincenzo Pedace, che insieme con me ha posto legittimamente eccezioni più che fondate, a valutare le decisioni della Commissione prima di assumere i conseguenti atteggiamenti”. Resta confermato al momento, invece, il passo indietro di Pedace che, con la deputata Saggese, ha chiesto un incontro al segretario nazionale Epifani “Nonostante la tardiva e falsa disponibilità manifestata dal segretario uscente Landolfi non sono giunte risposte concrete ed Ancora una volta il Pd ha dimostrato di essere un partito chiuso” ha sottolineato Pedace, che ha invitato i suoi elettori a non andare a votare.

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