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lunedì, 5 Dicembre, 2022
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    Elezioni politiche 2022, il vademecum per le urne: quando e come si vota

    46.127.514 di elettori domani, domenica 25 settembre, si recheranno alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

    I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. E alla chiusura, si procederà subito allo scrutinio: prima delle schede del Senato e, a seguire, quello delle schede della Camera dei deputati.

    Le elezioni si svolgeranno secondo le regole previste dal Rosatellum, con due novità: il diritto di voto al Senato per i diciottenni e il taglio dei parlamentari.

    Agli elettori saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato. I modelli sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nominativi dei relativi candidati nel collegio plurinominale. Si può esprimere la propria preferenza: con una X sul nome della candidata o del candidato all’uninominale e, in questo modo, il voto espresso verrà ripartito proporzionalmente anche tra le liste indicate sotto il nome sbarrato; oppure la X può essere messa anche solo sulla lista o una delle liste presenti nel riquadro del proporzionale così il voto andrà direttamente anche alla candidata o al candidato dell’uninominale sostenuto dalla lista sbarrata e la preferenza così espressa sarà per l’elenco dei 4 nomi, che verranno eletti nell’ordine determinato dalla lista, in proporzione ai voti presi in quel collegio. Non è previsto il voto disgiunto.

    L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto.

    Per votare, oltre alla tessera elettorale, è necessario presentare un documento d’identità, “anche se scaduto”, precisano le faq del Viminale. Vale anche una tessera rilasciata da un ordine professionale se è corredata da una fotografia. Nel caso in cui la tessera elettorale dovesse essere smarrita o con tutti gli spazi per i timbri occupati, si può richiedere gratuitamente agli uffici elettorali del proprio comune una copia, anche durante lo stesso giorno delle elezioni.

    Il voto in un altro Comune, diverso da quello della propria residenza, è consentito per le persone ricoverate in ospedale e case di cura, per militari, naviganti, componenti dell’Ufficio elettorale di sezione e le forze dell’ordine; inoltre per i rappresentanti di lista, designati dai partiti. Tutti gli altri dovranno raggiungere la propria città e per questo ci sono tariffe di trasporto agevolate. Per i non vedenti o coloro che hanno disabilità tali da non poter votare da soli  il voto può essere espresso con l’aiuto di un assistente ma serve un codice speciale sulla tessera elettorale che attesti questa particolare condizione.

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