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martedì, 24 Maggio, 2022
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    Emergenza, Marmo: “Il 15 giugno nuovo incontro”. Di Candia: “Nessun litigio; garantire assistenza”

    Si è svolta nella serata di ieri la riunione sul tema del Piano dell’emergenza sul territorio nel corso del quale, secondo quanto emerso e spiegato dal presidente della conferenza dei Sindaci del Distretto Michele Marmo, il direttore sanitario ha illustrato e presentato ai sindaci la sua idea di Piano, suscettibile di variazioni alla luce anche delle osservazioni che i sindaci, in qualità di autorità sanitaria locale, esporranno. Intorno al 15 giugno, ci sarà un nuovo incontro dove saranno raccolte le proposte e le osservazioni dei sindaci che darà quindi ufficialmente il via alla discussione per l’organizzazione del nuovo Piano di Emergenza sul territorio. Un lavoro che, secondo quanto dichiarato dal Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL di Salerno Michele Di Candia, sarà svolto in sinergia e con il coinvolgimento dei sindaci anche al fine di dar voce a territorio che, per la loro ubicazione, risultano essere in condizioni di svantaggio in riferimento al raggiungimento delle postazioni di primo soccorso, come ad esempio le aree più a sud del Vallo di Diano.

    Stiamo lavorando congiuntamente– assicura Di Candia – e in un’ottica di confronto e di valutazione sul Piano di Emergenza che deve essere confacente alle esigenze di tutto il territorio sulla base delle sue peculiarità. Dobbiamo lavorare – spiega Michele Di Candiasulla continuità assistenziale, il che significa riorganizzare anche le postazioni delle guardie mediche sul territorio, coinvolgendo anche i sindaci dei diversi comuni interessati. Dal canto mio – sottolinea – in qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL di Salerno, proporrò che, al tavolo dei lavori, partecipino anche i medici di base vista l’importanza dell’argomento e del lavoro che si sta predisponendo, destinato a definire l’organizzazione del servizio sanitario e dell’assistenza in emergenza sul territorio“.

    Il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL e sindaco di Teggiano, porta come esempio di valutazione e di criticità di cui tener conto, le difficoltà proprio di alcune aree che insistono in taluni comuni e che risultano più periferiche, a raggiungere i centri di assistenza in tempi celeri e certi, soprattutto i caso di pericolo per la vita del paziente, portando come esempio il caso di località come Tardiano o Magorno che, rientrando nel comune di Montesano, impiegano circa 45 minuti per raggiungere l’ospedale di Polla cosa che, in caso di infarto, renderebbe inutile ogni soccorso, mettendo fortemente a rischio la vita del paziente.

    Non esistono polemiche o litigiassicura Di Candiacosì come, al momento, non vi è alcuna discussione sulla questione Saut di Teggiano. Abbiamo un solo obiettivo da raggiungere e su cui stiamo lavorando, che è quello di garantire a tutto il territorio una degna assistenza sanitaria e la tutela della vita di ciascuno“. L’obiettivo del nuovo Piano di Emergenza, quindi, è quello di rendere alle comunità un servizio sanitario che sia efficace ed efficiente. Potenziare il servizio di assistenza in emergenza che, a parere di Di Candia, deve essere garantito anche con personale medico delle ambulanze che sia in grado di agire sulle criticità che richiedono immediati e mirati interventi salvavita

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