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lunedì, 23 Maggio, 2022
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    Fiume Tanagro, piogge intense. Botta e risposta tra Pellegrino e Curcio

    La pioggia e rischio esondazione del Fiume Tanagro, non verificatosi, fortunatamente, è stata occasione per dare nuovo impulso alle polemiche da parte del consigliere regionale di maggioranza Pellegrino. Attacchi che vengono rispediti al mittente con veemenza dal Presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro Beniamino Curcio. Con un post su facebook, a corredo di immagini del Fiume Tanagro, il consigliere regionale sassanese ed ex Sindaco di Sassano scrive: “Due anni di proclami, passerelle, annunci di milioni di euro e di grandi progetti per il Tanagro.

    𝗥𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶? Dopo 1 giorno di pioggia, a causa della mancata manutenzione, a rischio l’intero Vallo di Diano nei tratti interessati dall’attraversamento del fiume Tanagro e purtroppo esondazione a Buonabitacolo” e conclude manifestando solidarietà agli agricoltori. Accuse ed attacchi a cui replica senza giri di parole il presidente dell’ente consortile Beniamino Curcio.

    “Probabilmente – scrive Curcio – il consigliere Pellegrino non è stato ben informato. Le piogge abbondanti e prolungate degli ultimi giorni hanno provocato esondazioni e sommersioni di terreni un po’ ovunque nella parte a Sud del Vallo di Diano e non solo a Buonabitacolo in località Tampa Molino. Se la situazione non è precipitata- sottolinea Beniamino Curcio – lo si deve solo al Consorzio di Bonifica che in questi ultimi tre anni ha prestato grande attenzione alle opere di manutenzione, intervenendo principalmente a carico di quei canali di bonifica e dello stesso Fiume Tanagro, lasciati in balia dell’incuria e dell’abbandono da oltre venti anni. Noi operiamo quotidianamente andando anche oltre quelle che sono le nostre prerogative e lo facciamo per prevenire e mitigare problemi e danni. Altri aspettano che piove in maniera da poter puntare il dito, senza mai fare mea culpa”.

    Ricordando, in primis al consigliere regionale di Sassano che la competenza sul Fiume Tanagro non appartiene al Consorzio, bensì alla Regione, ente di cui fa parte Pellegrino essendo stato eletto nella maggioranza, spiega anche come, il punto dove si è verificata l’esondazione è privo dell’argine sinistro da oltre 30 anni senza che vi sia stato posto rimedio negli anni addietro.

    “Hanno spiegato al consigliere Pellegrino – continua duro il presidente del Consorzio di Bonifica – che, rispetto a problematiche di grande preoccupazione e di grande impatto come le esondazioni e gli allagamenti ci vuole serietà, senso di responsabilità, impegno concreto ed operatività e non parole al vento che servono solo a scaricare responsabilità e ad eccitare gli animi? Probabilmente questo modo di fare si chiama politica moderna. Io personalmente – conclude Curcio – non mi ci ritrovo”.

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