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martedì, 25 Gennaio, 2022
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    Fiume Tanagro, polemiche e attacchi. Curcio risponde a Pellegrino

    La questione Fiume Tanagro con i problemi ormai atavici che si registrano a causa anche delle difficoltà ad intervenire sul corso d’acqua per la messa in sicurezza si è ormai anche trasformato in argomento di discussione, di polemica e di attacchi a cui cerca di porre fine il presidente del Consorzio di Bonifica Beniamino Curcio che giudica inverosimili le ultime dichiarazioni arrivate a mezzo social contro l’ente e chi lo gestisce.

    In particolare si fa riferimento al commento dell’ex sindaco di Sassano Pellegrino che continua a puntare il dito contro l’attuale gestione del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro, pur riconoscendo che, la gestione e la competenza sul fiume non sia nelle mani dell’ente consortile presieduto da Beniamino Curcio.

    “Dopo l’ennesima uscita del consigliere Pellegrino, – dichiara Curcio – possiamo stare tutti più tranquilli e contenti: nel Fiume Tanagro è intervenuto solo lui, gli altri non hanno fatto niente o hanno fatto male, lui vigilerà in futuro. Siamo davvero all’inverosimile, se non al millantato credito!. La verità è che sulla questione Fiume Tanagro dovremmo tacere tutti, non fosse altro per rispetto di tante famiglie per le quali il fiume continua ad essere una minaccia ogni qualvolta piove un po’ di più”.

    Curcio Parla di spettacolo indecoroso ed incomprensibile quello che si sta offrendo al territorio attraverso battibecchi che possono solo alimentare irritazione da parte dei cittadini mentre tutti, a parere del presidente del Consorzio, dovrebbero invece tacere visto come, a causa di una politica distratta del passato, è stato ridotto il fiume anche per responsabilità di chi, ha ricoperto ruoli a livello locale.

    “Nessuno – scrive Curcio – si può tirare fuori e cavalcare populisticamente la situazione. Il problema del Fiume Tanagro non si risolve con le fughe solitarie o sparando nel mucchio, alimentando scontri e divisioni e neanche mettendosi su un piedistallo per dispensare accuse. Non serve recitare il ruolo di prima donna ma bisogna lavorare seriamente ed in sinergia, senza la frenesia dei post su Facebook.”.

    Curcio continua attaccando il consigliere regionale Pellegrino ricordando come i problemi di piene ed alluvioni vanno affrontati adoperandosi per far giungere sul territorio risorse aggiuntive e non intestandosi ciò che è stato già messo in campo da altri. Ricordando come, l’azione adottata in questi mesi dall’ente Consortile per la messa in sicurezza del fiume sono certificabili e verificabili sulla base di atti adottati, sottolineando come si tratti di fatti concreti e non azioni fantasiose, attacca ancora duramente Pellegrino “Chi lo rinnega – dice Beniamino Curcio – o lo fa perché non sa o perché non vuol vedere”.

    Elencando nuovamente e rapidamente le opere realizzate, prosegue “È troppo semplicistico e riduttivo ritenere che problematiche di questa portata possano essere affrontate solo con la critica, nonostante si è nella posizione di poter agire con azioni concrete e non con post su Facebook o interrogazioni. Un approccio, questo, chesi presta solo a demolire o sminuire l’impegno faticosamente portato avanti da altri”.

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