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sabato, 10 Dicembre, 2022
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    Guardia di Finanza, un impegno continuo. Il bilancio dei primi cinque mesi del 2015

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    Nei primi cinque mesi del 2015 sono state 81 le persone denunciate dalla Guardia di Finanza a Salerno e provincia, due di queste quelle arrestate, perché ritenute responsabili di reati fiscali, riguardanti gli illeciti di emissione di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazione fraudolenta ed infedele, occultamento di documentazione contabile. Sono i dati forniti dal Comando provinciale di Salerno della Guardia di Finanza ieri in occasione della celebrazione del 241esimo anniversario della fondazione del corpo. Scoperti inoltre 12 fra casi di “frodi carosello”, creazione di società “cartiere” o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi ed indebita compensazione, nonché 2 casi di evasione internazionale. Individuati 51 lavoratori irregolari, di cui 47 totalmente in nero. Nello stesso periodo sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie, per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali, per oltre 22,2 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 21,5 milioni. Relativamente al settore della tutela della spesa pubblica, che ha interessato i più importanti flussi di spesa, dalla sanità alla previdenza, dai fondi comunitari agli incentivi nazionali, dalle prestazioni sociali agevolate agli appalti, l’ammontare delle risorse pubbliche risultate indebitamente richieste o percepite, da parte dei 229 responsabili individuati, è  stato di oltre 6,8 milioni di euro. In materia di contrasto all’usura, sono state segnalate all’autorità giudiziaria 27 persone, di cui 1 tratta in arresto. Le attività volte alla repressione dei reati fallimentari hanno consentito la denuncia di 9 soggetti, dei quali 2 arrestati. Nella settore della tutela della proprietà intellettuale, sequestrati oltre 39mila prodotti con marchi contraffatti, recanti falsa indicazione made in Italy o non sicuri, con la denuncia di 45 responsabili. Nei primi 5 mesi del 2015 le unità operative del Corpo sono state destinatarie di 788 deleghe d’indagine da parte dell’autorità giudiziaria competente, delle quali 633 concluse. Del totale delle deleghe pervenute, il 9,13% (pari a 72) ha interessato il comparto dei reati tributari, 244 incarichi investigativi sono riferibili al settore della spesa pubblica. Ulteriori 100 deleghe hanno riguardato delitti di riciclaggio, usura e contro il patrimonio e altre 100 per reati societari e fallimentari. Nel quadro della collaborazione con l’autorità giudiziaria si collocano anche le 39 richieste di accertamento formulate dalla Corte dei Conti in relazione ad ipotesi di danno erariale, delle quali 30 già soddisfatte.

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