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martedì, 6 Dicembre, 2022
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    Il Cilento protagonista dei videogame: Velia sbarca su Minecraft

    Può un’area archeologica dalla storia millenaria diventare protagonista di uno dei videogiochi più in voga degli ultimi anni? La risposta è ovviamente sì, come dimostra la recente iniziativa che ha portato l’antica città di Velia a essere ricostruita in versione digitale su Minecraft. Ma come è nato questo progetto e quali sono i suoi obiettivi?

    INSERT IMAGE HERE: https://cdn.pixabay.com/photo/2015/12/23/22/36/minecraft-1106253_960_720.png – SOURCE

    Minecraft, un gioco dal successo planetario

    Minecraft è uno dei titoli videoludici più conosciuti e amati della nostra epoca, un gioco che rientra nella categoria degli open world in cui i partecipanti si trovano a esplorare un mondo costituito da blocchi. Obiettivo dei giocatori è quello di cercare oggetti e materiali, costruire una casa e difendere il proprio territorio, cooperando oppure lottando con altri utenti reali che utilizzano la modalità multiplayer.

    Descritto qui sopra in maniera molto semplice, il gioco sviluppato dalla software house svedese Mojang è uno dei successi più clamorosi della storia dei videogame, con oltre 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo e incassi, solo nel 2020, pari a 1,1 miliardi di dollari, cifra mai registrata nell’industria di settore. È facile dunque intuire la rilevanza che il progetto Archeminecraft, avviato in estate, possa avere per l’intero territorio cilentano in un contesto estremamente dinamico e in vista come quello dei giochi online, che tra MOBA di successo e piattaforme dedicate a svaghi tradizionali come il Poker Texas Hold’Em, che tra l’altro proprio su Minecraft trova spazio in alcune ricostruzioni di sale gioco, può vantare ormai milioni di persone collegate quotidianamente alla rete.

    Che cos’è il progetto Archeminecraft

    Prende il nome Archeminecraft il progetto che mira a ricostruire l’antica città di Velia nel famoso videogame distribuito in tutto il mondo, un’iniziativa che intende avvicinare una disciplina classica come l’archeologia ai temi del digital e dell’entertainment, favorendo la diffusione di nozioni storiche e artistiche anche a fasce di utenti non sempre attratte da questo mondo.

    Coinvolgendo giovani appassionati di videogame, il progetto avviato dal Comune di Pollica in collaborazione con il Parco Archeologico di Velia e il Future Food Institute intende riproporre in una chiave attuale la storia della città che ha dato i natali a grandi filosofi come Parmenide e Zenone, mostrando il suo valore in un contesto completamente differente e a dir poco inusuale.

    Non solo, riprodurre Velia in versione digitale su un videogioco così ampiamente diffuso in tutto il mondo significa anche dare nuova visibilità a uno dei maggiori patrimoni storici e archeologici del Cilento e dell’intera regione Campania, gettando le basi per una modalità promozionale poco consueta ma dalle grandissime potenzialità in quella che è l’epoca del web e dello sviluppo tecnologico.

    INSERT IMAGE HERE: https://cdn.pixabay.com/photo/2015/12/23/22/36/minecraft-1106252_960_720.jpg – SOURCE

    Il Parco Archeologico di Velia

    Il valore del Parco Archeologico di Velia è riconosciuto a livello nazionale e internazionale, dal momento che l’intera area rappresenta uno dei maggiori centri abitati di epoca greca e romana. Fondata intorno al 540 a.C., la città di Hyele, successivamente ribattezzata Elea e poi Velia dai romani, sorge su un’altura e si compone di tre quartieri ben riconoscibili passeggiando tra le rovine dell’area urbana, su quelle stesse strade lungo le quali i filosofi della scuola eleatica discutevano dei massimi sistemi.

    Gli scavi di Velia si articolano in un lungo percorso, adatto anche agli amanti del trekking, che partendo dalla parte bassa della città raggiunge l’acropoli, sulla quale si erge la torre angioina di età medievale. Nella parte iniziale del sentiero è possibile ammirare le rovine di edifici di epoca ellenica e romana e approfondire la loro funzione originaria attraverso i pannelli didattici installati nei vari punti di interesse. L’accesso alla città di Elea avviene da Porta Marina Sud e da qui si potranno ammirare domus, ossia abitazioni private, terme e altre strutture, alcune ancora decorate con mosaici originali.

    Man mano che si sale si raggiungono l’agorà, ossia la piazza principale della città, il santuario in onore della divinità Asclepio e la sorgente Hyele che alimentava l’impianto termale, fino ad arrivare come detto all’acropoli e alla caratteristica torre. Un percorso ricco di bellezze da ammirare e di scenari suggestivi, che rendono Velia una tappa imperdibile per chi si trova nel Cilento.

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