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mercoledì, 5 Ottobre, 2022
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    Incendi boschivi, in campo la Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo

    Giornata intensa quella di ieri per circa 29 addetti allo spegnimento dei nuclei AIB – Antincendio boschivo della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo.

    Le squadre, già impegnate a partire dal primo pomeriggio di domenica, hanno ripreso all’alba di ieri le attività di controllo dell’incendio che si era sviluppato a Vibonati in località Vallescura/Tempitello.

    A causa delle impervie condizioni orografiche della zona è stato necessario l’intervento di un DOS – Direttore Operazioni Spegnimento per richiedere il presidio di mezzi aerei a supporto delle squadre AIB che operavano da terra.  Erano attive tutte le 9 squadre AIB della Comunità Montana, oltre ai 7 mezzi preposti allo spegnimento. 29 gli addetti che hanno operato in sinergia con i Vigili del Fuoco, nelle situazioni di interfaccia con l’abitato, su 9 focolai attivi in 5 Comuni: Vibonati (2 località), Sapri (2 località) Centola (2 località), San Giovanni a Piro e Ascea (2 località).

    “L’unico presidio di forze a difesa attiva del territorio è quello messo in campo dalla Comunità Montana – precisano dall’Ente – non potendo contare per l’area interessata sulle risorse del volontariato e della Società pubblica regionale (SMA), messe in campo dalla Regione in altri territori. In questi giorni intanto – fanno sapere – gli operai idraulico forestali stanno completando la pulizia degli oltre 250 km di strade provinciali, nei 24 Comuni di competenza. Annualmente si effettua una manutenzione sulla viabilità per oltre 450 Km. Dallo scorso maggio sono iniziati i lavori di pulizia, decespugliamento e manutenzione ordinaria delle strade comunali e provinciali svolti ogni anno grazie all’intervento degli operai idraulico forestali a seguito di specifici accordi con i rispettivi Enti in particolare mediante lavori di pulizia delle scarpate per evitare l’innesco di focolai d’incendio e nell’espurgo di fossi, cunette e tombini per lo smaltimento delle acque”.

    “Un lavoro lungo e impegnativo che continuiamo a garantire – dicono dall’Ente montano – contestualmente alla lotta attiva agli incendi, nonostante la costante riduzione di personale ed uno scetticismo di ritorno sul mondo della forestazione, anche in alcuni livelli delle istituzioni regionali”.

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