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domenica, 3 Luglio, 2022
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    L’affascinante arte del commesso fiorentino in esposizione nella Certosa di San Lorenzo

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    L’affascinante arte del commesso fiorentino, in questi giorni, in esposizione nella Certosa di San Lorenzo a Padula.

    Una tecnica antica, evoluzione di un particolare tipo di mosaico nato in Mesopotamia divenne una delle principali attività artigianali della Firenze medicea. É tenuta in vita nel Vallo di Diano dall’artista – artigiano padulese Enrico Pinto. Autodidatta, con la passione per le scienze naturali e il disegno, da 40 anni dipinge con le pietre.

    La sua abile manualità riesce a dare calore e vita a materiali dall’apparenza freddi: il Lapislazzuli, la Turchese, il Giallo antico di Sicilia, l’Onice del Pakistan, il Rosa del Portogallo, il Verde Alpi e i marmi originali dell’Iran e di Carrara. Le sue creazioni si presentano come un dipinto, sono in realtà un perfetto intarsio di pietre e marmi.

    L’unicità dei pezzi, la cura dei particolari, l’originalità dei disegni contraddistinguono tutti i suoi lavori: una produzione che ha una storia quarantennale con la realizzazione di oltre 400 opere. Che nascono a Padula dove ha il suo laboratorio Enrico Pinto. Un unicum in tutto il meridione, un’eccellenza valdianese, è una rarità a livello internazionale. Ha riscosso successo in numerose mostre in giro per il mondo: Firenze, Caracas, Parigi, Mosca, Bristol, Tokyo.

    Ora sta esponendo nella sua Padula, nel suggestivo ambiente degli ex depositi delle Derrate nella Certosa di San Lorenzo. Qui le opere di intarsio si confrontano e dialogano con le sculture plasmate nella pietra locale dai maestri scalpellini padulesi.

    Curata dall’Associazione di Promozione Turistica ArteM in sinergia con l’assessorato alla Cultura del Comune di Padula, “La pittura di pietra”, questo il titolo della mostra suggestiva e ricca di fascino, merita di essere visitata: i racconti appassionati dell’artista fanno da cornice aprendo una finestra su un mondo ai più sconosciuto. C’è tempo fino al 2 novembre per incontrare la ricca proposta espositiva che abbraccia, con oltre 30 opere, le tematiche più care all’autore: la natura, la scienza, i grandi personaggi.

    Fruibile ogni giorno (eccetto il martedì) dalle ore 10 alle ore 18 con l’ultimo accesso alle ore 17. L’ingresso è gratuito e – assicurano gli organizzatori – verranno seguite tutte le disposizioni necessarie per contenere la diffusione del Covid-19: sarà quindi obbligatorio l’uso della mascherina, mantenere il distanziamento e gli ingressi saranno suddivisi per numero massimo 15 persone per volta.

    Rosa ROMANO

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